Il grande balletto al teatro Busca

Alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: invitati cavalieri, dame e le fate buone del regno, che portano con loro doni alla principessa.  Tra gli invitati però manca la fata Carabosse, non presente nella lista; per vendicarsi, nono­stante le suppliche della corte, la fata getta una maledizione alla piccola: al 16° anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. La fata dei Lillà allora, non avendo ancora fatto il suo regalo, decide di modificare la maledizione: niente morte alla puntura, la sventurata sprofonderà solamente in un lunghissimo sonno, che coinvolgerà tutta la corte e avrà fine grazie al bacio di un giovane principe.

Poche parole per raccontare la trama di una delle fiabe di amate dal bambini: “La bella addormentata nel bosco”.Andrà in scena al Teatro Sociale “Busca” di Alba domenica 18 novembre alle ore 18.

Lo spettacolo proporrà, in realtà, il secondo, per cronologia di composizione, dei tre balletti di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il libretto fu scritto interamente dal principe e sovrintendente dei Teatri Russi Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky e la coreografia fu affidata a Marius Petipa. La prima rappresentazione ebbe luogo il 3 gennaio 1890 nel Teatro Mariinskij di San Pietroburgo: il successo fu immediato.

Il 13 maggio 1888 l’allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky scrisse a Čajkovskij riguardo alla propria idea di allestire un nuovo balletto, basato sulla fiaba di Charles Perrault de “La bella addormentata”, proponendo al compositore di scriverne la musica. La passione di Vsevolozhsky per l’epoca di Luigi XIV portò il direttore a concepire lo scenario nello stile dei balletto di corte del XVII secolo.Dunque la coreografia del balletto, che doveva, secondo Vsevolozhsky, divenire l’opera più importante dei Teatri Imperiali e del repertorio pietroburghese, fu affidata al pluridecorato Marius Petipa, già coreografo di numerosi e famosi balletti. Questi divenne poi anche co-autore del libretto, insieme appunto al direttore. La prova generale avvenne in presenza dello zar Alessandro III e la prima ebbe luogo il 3 gennaio 1890 al Mariinsky: la direzione orchestrale fu di Riccardo Drigo con la partecipazione nel corpo di ballo dell’italiana Carlotta Brianza (nel ruolo di Aurora) e Pavel Gerdt (nel ruolo del principe Desirè).  Bisogna aspettare però il 1896 perché il balletto giunga in Italia, al Teatro alla Scala: l’allestimento milanese fu anche il primo a essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese. Adesso, a proporre lo spettacolo albese sarà il Kiev Grand Classic Ballet Star.

La compagnia è conosciuta in tutto il mondo e si è esibita davanti a un pubblico di oltre 2 milioni di persone in giro per il mondo. Il Kiev Grand Classic Ballet Star. è diretto dalla prima ballerina Olga Kifiak ed è composto da 30 straordinari suoi colleghi provenienti dai teatri più prestigiosi dell’ex Unione Sovietica.Tra di loro figurano anche famosissimi primi ballerini giapponesi e tedeschi. Lo spettacolo si avvarrà di una scenografia mozzafiato e di costumi ricchissimi.

Questo è davvero tutto per quanto riguarda la presentazione. Non vi resta che prenotare il vostro posto al “Sociale”. I biglietti sono in prevendita sul circuito Ticket.it.

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