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Il Governo si rimette a dare i colori: ecco cosa ci aspetta

Il ministro della Salute, Roberto Speranza (Liberi e Uguali) ha smentito alcune indiscrezioni circolate

Dovrebbero essere ufficializzate il prossimo giovedì 14 gennaio le nuove norme territoriali di contrasto alla pandemia predisposte dal Governo. Prima è atteso un passaggio in Parlamento e poi un definitivo vertice delle forze di maggioranza.
Su quello di oggi, convocato dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, presente anche il suo collega alla Salute Roberto Roberto Speranza e collegati i governatori delle Regioni, sono uscite numerose indiscrezioni. A quanto pare si va verso il mantenimento del divieto di spostamento tra regioni diverse pur se in zona gialla, la meno a rischio. Dovrebbe essere confermata la chiusura di bar e ristoranti la sera alle 18, con divieto di asporto per i bar dopo quest’ora e la raccomandazione a tutti i cittadini di evitare anche in casa riunioni con più di 2 persone oltre il nucleo familiare.
Non è ancora certo che la zona arancione debba scattare uniformemente, su tutta l’Italia, nei fine settimana: se così sarà deciso, nei weekend dovranno tenere del tutto chiuso ristoranti e centri commerciali, ma Italia Viva è contraria.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna, ha smentito il parametro secondo cui scatterebbe la zona rossa, quindi di fatto un quasi lockdown, al raggiungimento della quota di 250 contagi su 100mila residenti. Questo, ha motivato anche il ministro Speranza, finirebbe per indurre le Regioni a fare meno tamponi.
Secondo il ministro della Salute, «è necessario conservare il modello per fasce, con abbassamento soglie per entrare in una zona: Rt 1 per arancione, 1.25 per la zona rossa, ma pensiamo d’intervenire anche sugli indici di rischio anche per facilitare gli ingressi in arancione delle Regioni a rischio alto».
Per dare un segnale di speranza e di stimolo a rispettare le misure di cautela, le uniche in grado di arginare la pandemia finché non sarà stata raggiunta una consistente immunità della popolazione tramite il vaccino, Speranza ha inoltre ipotizzato l’introduzione della zona bianca. Essa andrebbe a riconoscere quelle Regioni con una situazione particolarmente positiva. Non è ancora chiaro, però, quali vantaggi potrebbe comportare. 
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Redazione Corriere

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