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    Il Daspo urbano ora accelera Bra lo adotterà prima del voto

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    BRA – Dagli stadi ad altri luoghi sensibili delle città: è il percorso fatto dal Daspo, a regime dal 1989 per contrastare la violenza attorno al calcio e poi esteso dal legislatore a tutela della collettività urbana, per allontanare chi manifesti condotte oltremodo disdicevoli. Può disporlo il sindaco d’intesa col prefetto e la sua introduzione anche a Bra dovrebbe avvenire già lunedì 22 aprile in Consiglio comunale. Lo si è appreso la settimana scorsa in commissione Sicurezza. Qui la maggioranza del sindaco Gianni Fogliato (Pd) ha sottratto alla minoranza di centrodestra uno dei suoi temi pro­pagandistici preferiti in vista del voto di giugno.

     

    Non è la prima volta per un centrosinistra che con la precedente sindaco Bruna Sibille si era distinto in un’ordinanza draconiana contro l’accattonaggio molesto. Il Daspo dovrebbe incidere su altre presenze sgradite, sfaccendati dediti agli alcolici sulle panchine in aree come piazza Roma vicino alla stazione Fs. Il destinatario del divieto non potrà farsi rivedere sul posto per un certo periodo di  tempo, altrimenti le forze dell’ordine procederanno sul piano penale.

    Imbarazzante

    In commissione l’assessore Biagio Conterno ha espresso l’intenzione della Giunta di concludere risolutamente que­sta parziale modifica al regolamento di Polizia urbana, pur an­co­ra «da limare» in alcuni passaggi, lasciando alla prossima consiliatura il restante ag­giornamento di un testo datato 1935. Più imbarazzante del solito il gioco delle parti tra gli schieramenti. Lega, FdI e alleati in modalità “abbiamo scherzato” rispetto a una loro istanza più volte ripetuta in passato, hanno sostenuto che agli agenti «non mancano gli strumenti» e dunque non ci sarebbe motivo di «forzare» i tempi. Il centrosinistra ha risposto fingendo stupore «ora il Daspo non serve più?» e negato qualsiasi implicazione e­lettorale di una delibera che Sibille s’era impegnata a fare «en­tro 60 giorni» nel 2017.

    Redazione Corriere
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