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    Il Consiglio comunale di Ceresole devolve i suoi gettoni a un’opera di don Lisa

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    CERESOLE D’ALBA – Il tanto di buono che ha seminato in vita don Giovanni Lisa, continua a dare frutti anche dopo la sua scomparsa. Il Consiglio comunale del paese di origine del missionario morto ad aprile 2022, quando doveva ancora compiere 91 anni, ha deciso di continuare a sostenere l’impegno di colui che lo stesso Comune aveva voluto insignire della cittadinanza onoraria. Classe 1931, ordinato sacerdote nel 1955, dopo alcune esperienze pastorali in Seminario e a Pollenzo di Bra, negli anni Settanta don Lisa maturò insieme a un nutrito gruppo di sacerdoti della Diocesi albese, la scelta missionaria.

     

    In Brasile ha lavorato decenni aprendo centri di accoglienza e formazione, promuovendo il riscatto delle popolazioni locali e dedicandosi, finché la salute glielo ha permesso, all’aiuto dei bisognosi, ai cosiddetti ragazzi di strada. E proprio a una di queste strutture, speranza di ragazze madri e minori, i consiglieri ceresolesi hanno deciso di proseguire un particolare sostegno collettivo. Rinnovando la devoluzione dei gettoni di presenza alle sedute della massima assemblea civica in municipio. A consuntivo del 2022 si tratta di 488 euro.

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