Il Comune paga il retinografo per il Poliambulatorio dell’Asl di Canale

147
Foto di repertorio. Di un esame con un retinografo

Un retinografo al servizio del Poliambulatorio Asl rientrante nella Cittadella della Salute: è questa la bella notizia che giunge dall’ultimo consiglio comunale canalese, e che per certi versi è stata anche un modo per testimoniare l’efficacia, la strategicità e l’impatto sulla popolazione da parte di questa struttura sanitaria.

RICHIESTA COLLETTIVA

«Lo scorso anno –ha spiegato il sindaco Enrico Faccenda – abbiamo attivato il primo “week end della salute” con delle visite di prevenzione: anche quest’anno l’iniziativa verrà ripetuta. Durante queste giornate è stato evidenziato che una delle malattie che colpiscono di più i nostri concittadini è proprio quella del diabete che può avere varie complicazioni. Noi abbiamo la fortuna di avere nel nostro ospedale cittadino un ambulatorio di Diabetologia dove questi pazienti sono seguiti. Una volta all’anno devono effettuare una visita alla retina tramite un retinografo, che a Canale, purtroppo, non è presente. Per cui devono spostarsi ad Asti, Bra, Alba e poi a Verduno».

E dunque «proprio nell’ottica di migliorare questo servizio, abbiamo deciso, in accordo con l’Asl Cn2 che ci ha consigliato le ditte a cui rivolgerci e il tipo di attrezzatura, di acquistare un retinografo.Per evitare che queste persone, tendenzialmente sono anziani, si debbano spostare nei vari ospedali e possano effettuare la visita comodamente vicino a casa. Acquisteremo un retinografo che verrà poi installato nell’ambulatorio di Diabetologia».

I PRECEDENTI

Non è la prima volta che il Municipio si “spende” per il Poliambulatorio: come ricordato dallo stesso primo cittadino. «Già in passato, anche per migliorare i servizi alla persona della nostra comunità e per non perdere il servizio di Radiologia, quando c’era stato il trasferimento dell’ospedale dalla vecchia struttura del “Pasquale Toso” a quella nuova, il Comune si era fatto carico di acquistare il nuovo macchinario  e questo aveva permesso alla nostra comunità di mantenere questo servizio, che, sembra, faccia più di 6mila radiografie all’anno. E’ molto utilizzato non solo dai canalesi ma anche dai comuni limitrofi e dall’astigiano».

P. D.