Il Belvedere, fiore all’occhiello per il turismo


DIANO D’ALBA – Una finestra aperta sul maestoso paesaggio delle Langhe: si potrebbe descrivere così il celebre Belvedere di Diano d’Alba, che consente a turisti italiani e stranieri di ammirare dall’alto i castelli del vino: Grinzane Cavour, Serralunga d’Alba e Barolo. Sorto sulle rovine dell’antico castello medievale, in seguito distrutto da Amedeo I nel 1632, il Belvedere ha subito un lungo processo di ristrutturazione. I lavori, articolati in tre fasi, han puntato al recupero del tratto superiore della rocca del concentrico e alla sistemazione del punto panoramico. A causa dell’impossibilità di concludere l’opera da parte della ditta aggiudicatrice, il Comune ha riaffidato l’incarico alla Arienti Srl. La spesa complessivamente si è rivelata notevole, circa 800mila euro, ma l’intervento ha permesso di incentivare il turismo, offrendo ai visitatori una vista mozzafiato sul panorama che compone il “mosaico” langarolo. Il Comune ha infine deliberato a proposito della contabilità finale del progetto: 110.596,54 euro sono stati destinati alla ditta Edilcebana come pagamento al curatore fallimentare; 120.442 alla Arienti Srl; 206.149,82 euro allo studio dell’ing. Sperandio; 805 all’ing. Sergio Sordo di Alba; il geom. Alessandro Natali riceverà 2.471,64 euro. Infine al geom. Aldo Botto e all’arch. Giorgio Soria sono stati liquidati 500 euro ciascuno.

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