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I vigili gli sequestrano il pallone e il vicesindaco lo riporta al bimbo

Sconfessato intervento dei “civich” in parco dove vige il divieto per il calcio. Dagli agenti no comment

SOMMARIVA BOSCO – La palla sequestrata è tornata a casa del bimbo senza che i genitori si siano dovuti presentare in comune. L’ha riportata il vicesindaco Marco Pedussia, sindaco vicario, dopo che il caso era stato segnalato su Facebook. E’ accaduto la settimana scorsa a Sommariva del Bosco.

I vigili sono intervenuti nel pomeriggio in piazza Umberto I al parco giochi rinnovato solo l’anno scorso dal Municipio. All’ingresso un cartello avverte che non è consentito gio­care a pallone. Secondo quanto riferito da testimoni, gli agenti di passaggio si sarebbero accostati e scesi dall’auto a interrompere la partitella perché i bambini «tiravano forte». Una circostanza contestata da una mam­ma rimasta basita quando gli uomini in divisa hanno deciso che non bastava il rimprovero e l’invito a spostarsi altrove, se ne sono andati con il pallone. «Di’ ai tuoi genitori di venirlo a riprendere da noi» – avrebbero risposto al proprietario che implorava «è il più bello che ho!» prima di scoppiare a piangere.

La mamma di un altro piccolo partecipante ha cercato di consolarlo, poi in serata ha raccontato su Facebook suscitando una serie di commenti. Quasi tutti tra l’incredulo e l’indignato, sono sta­ti disattivati dopo quello della madre del sequestrato, 9 anni. Prima di annunciare il gesto riparatore di Pedussia la signora si è rammaricata: «Mio figlio passa per delinquente perché gioca a palla, i veri atti vandalici passano in secondo piano». Un’eco a quanti, alcuni pur comprendendolo doveroso, avevano giudicato tanto zelo degno di miglior causa: per esempio gli abusi dei maleducati che insozzano il giardino di rifiuti, cicche, vetri infranti. Come hanno preso i “civich” la sconfessione del vicesindaco? Abbiamo più volte provato a parlare con un responsabile, ma chi rispondeva al telefono diceva che non c’era e non conosceva i suoi turni.

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