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    I video del ricercatore Giovanni Bianco a San Damiano Macra

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    Il ricercatore bovesano Giovanni Bianco, con radici paterne in Valle Maira, invita (ingresso libero), sabato 15 aprile, a doppia proiezione, nel Salone Parrocchiale di San Damiano Macra, alle 17 ed alle 21. Il video sarà «Marghè e bergè in tempi di grande siccità – Valle Maira», con quindici testimonianze registrate tra l’estate 2019 e l’autunno 2022 (novantacinque minuti).
    Si autopresenta. «Giovanni Bianco, classe 1949, è ex Insegnante nei corsi per adulti “centocinquanta ore”, nel 1975/76 a Mondovì Piazza, poi a Cuneo fino alla pensione. La mamma era sarta contadina di Boves, papà, Alfredo fu Chiaffredo, era falegname, di Dronero, classe 1919, morto a Boves nel 1989, origini in San Damiano Macra, Vallone di Pagliero (video ricerca privata, “Terra dei Bianco”, 2009). Tutti, tre fratelli e due sorelle, son emigrati a Parigi.
    Bianco, pensionato da 2006, è raccoglitore di testimonianze.
    In Valle Maira, dopo, “Alpini”, del 2018, tra cui, apparve Giuseppe Garnerone, classe 1921, di Ricogno, Dronero, e “Reduci”, tra cui Bertu Garnero, classe 1920, di San Damiano, propone “Gente di San Damian” e “la valanga” (quella di Rocca La Meja), del 2019, propone “Transumanti”, del 2020.  Scorrono immagini e racconti di pastori, casari, transumanti in Valle Maira, che vivono la montagna, continuano la tradizione e rinnovano la passione (sessantacinque minuti, girati tra il giugno 2019 e l’ottobre 2020, l’anno del corona virus COVID 19).
    Il 16 giugno 2019, le immagini son della Festa di Sant’Antonio, con processione, Messa (don Ugo), Banda e gruppo corale “La Reis”.
    Alla inaugurazione del caseificio “I Ciabrie”, di Laura Lovera, ventisei anni, nuora di Giovanni Rovera, suona la fisarmonica di Simone Aime.
    L’11 luglio si vede la transumanza di Giovanni Rovera, classe 1952, da San Damian, a Colle Birrone; alle grangia Pasero ricorda la vita dei familiari e la tradizionale  transumanza del padre.
    Il 30 agosto, al Birrone, Giovanni spiega la stagione con pioggia iniziale e gran secco successivo.
    Costanzino Testa, classe 1956, dalla Valle Varaita al Birrone, parla della transumanza di famiglia e sua da venti anni, da Rore di Sampeyre, dell’estate di siccità e di due vitelli uccisi dai lupi. Entrambi ricordano Matè 1938-2017, vissuto in zona per anni da solo, anche d’inverno.
    Luigi Olivero, classe 1966 (intervistata la mamma in “Gente di San Damian”), anche lui venti anni di transumanza, narra di siccità e di dieci capre uccise dai lupi.
    Nel gennaio 2020 (ed il virus è prossimo ad essere individuato in Italia), le immagini del Vallone Pagliero son senza neve. Da assaporare è l’inno occitano “Se chanto”, di Simone Aime, con immagini dell’anno.
    L’8 gennaio Costanzino a Rore racconta la stagione e le migrazioni da quella borgata verso la Francia.
    Il 14 febbraio, San Valentino, Luca Degiovanni, giovane classe 1992, “bergè”, pastore, anche d’inverno, lungo il Torrente Grana, vicino a Passatore, frazione di Cuneo, nella piana. Rievoca tradizione dei nonni, attività, la sua, cominciata a sette anni, poi la fabbrica e gli animali… Il 22 maggio la transumanza è da San Damiano, di cinque ore, sin all’arrivo al Tibert, il giorno dopo. Il 3 giugno si vede il primo alpeggio a Grangia Angra, con tracce di neve e roulotte, racconta quando alpeggiavano cinquanta famiglie, con animali e taglio fieno; oggi c’è solo lui, con il marghè di Celle.
    Il 5 agosto Sandro Belliardo, classe 1977, di Roccabruna, alpeggia a Grangia Pausa, di Saretto Acceglio; vi son due zii pastori e i genitori con bestie, il fratello coi cavalli Meren. Spiega il suo lavoro in fabbrica d’inverno e l’alpeggio d’estate, passione e voglia di libertà.
    Il 10 ottobre la transumanza è di ritorno a Saretto; racconta l’estate discreta e la convivenza coi lupi, grazie al lavoro dei pastori dall’Asia centrale…
    Il 14 vi è il ritorno di Luca D. a Celle; racconta l’estate variabile con grande vento che ha sollevato e distrutto la roulotte del marghè.
    Il finale è con “A la meiro”, del gruppo corale di San Damiano, “La reis” (che cerca di ripartir dopo la pandemia e in un grande ricambio generazionale ormai indispensabile).
    “Sorella acqua 2022”, è girato nell’anno di grande siccità, nelle Valli Colla e Maira, tra sorgenti, “tinette” e “fontane per la nostra terra, per la nostra vita”. Son immagini e venti testimonianze, girate tra il luglio ed il novembre 2022, per cento minuti montati totali…
    Al termine del lavoro nel Bovesano, a novembre la ricerca si amplia con tre escursioni a laghi alpini: Frisson di Palanfrè, Valle Vermenagna, Aver Sottano e Soprano, a Rio freddo, in Valle Stura, Visaisa in Valle Maira, tragicamente morente. Qui matura la decisione di cercare altre testimonianze sul tema di evidente drammaticità. Il filmato in Valle Maira è di trenta minuti…
    Davide Marchetti, classe 1992, a Ponte Maira, alpeggiatore al Visaisa, rimarca la grave difficoltà della stagione dovuta a scarsità di neve e pioggia, aggravata dagli attacchi dei lupi. “Mai vist nà cosa parei!”.
    Maria Girardi, classe 1936, la nonna, racconta con passione e lucidità la sua vita autonoma in baita, la storia della famiglia di margari, mugnai, fornai e fabbri. Il grande cruccio resta la solitudine di una bella borgata desolatamente abbandonata durante l’inverno.
    Eugenio Girardi, classe 1952, fratello di Maria, anche lui margaro, presenta con orgoglio le sue bestie al pascolo a Vilar di Acceglio… “ L’è la pasiun, è la passione, perché alla mia età dovrei chiudere…”. Testimonia, da pastore e alpinista, la grave crisi idrica dovuta soprattutto alla mancanza di neve.
    Maurizio Girardi, classe 1945, il terzo fratello, è registrato con la famiglia nell’ultimo giorno di alpeggio ai Serri di Vilar, ambiente naturale di particolare bellezza; negli anni ha attivato una importante rete di tubi e tinette che hanno consentito di recuperare tutta l’acqua possibile.
    L’appendice è del 28 dicembre 2022, recentissima, dopo la nevicata del 15 precedente (arrivata violenta anche in pianura). Si tratta di gita con ciaspole alle Grange Serri, con Cinzia, figlia di Maurizio, ma la neve risulta quasi scomparsa, causa le alte temperature nei giorni precedenti…»…
    Brevi estratti video si possono vedere on line, su gibi449 – youtube.

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