More
    spot_imgspot_img

    I più letti

    spot_img

    Leggi anche...

    “I migranti aumentano con il Governo che doveva bloccare le navi e chiudere i porti”

    spot_imgspot_img

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Era lo scorso luglio quando, in una lettera alla cittadinanza, il Presidente della Provincia Luca Robaldo, comunicava la notizia ricevuta dalla Prefettura dell’arrivo in Provincia di 700 migranti.
    È passato un mese da quella lettera e continuano a essere  settimane di emergenza per la gestione dell’accoglienza dei migranti che ogni giorno arrivano nel nostro Paese e sul nostro territorio.
    Secondo gli ultimi dati del Viminale, sono in media 700 i nuovi arrivi di migranti ogni giorno, con il numero di sbarchi che quest’anno è più che raddoppiato rispetto al 2022: soltanto nell’ultimo fine settimana si sono registrati quasi  2mila nuovi arrivi, portando il numero totale da inizio anno a  105.483 migranti arrivati in Italia.
    Lo scorso anno la premier Meloni ha vinto le elezioni al grido “Fermiamo gli sbarchi” e proponendo di istituire il blocco navale, proposte che, com’era facile pronosticare, non avrebbero mai trovato una concreta attuazione.
    Oggi invece, a quasi un anno dall’insediamento del Governo Meloni, la politica migratoria dell’esecutivo si appalesa fallimentare, dimostrando ancora una volta (come avvenuto già riguardo al caro carburante) che il populismo premia solo in campagna elettorale, cedendo alla prova dei fatti e di fronte alle responsabilità di governo.

    L’attuale situazione ha determinato lo scontro tra il Viminale e i Sindaci, i quali contestano la strategia sui territori e mostrano preoccupazione anche con riguardo all’accoglienza e la tutela dei minori non accompagnati, soltanto duemila nell’ultimo fine settimana e 12 mila da inizio anno.

    Come Granda in Azione ci uniamo all’appello lanciato dai Sindaci e chiediamo che il Governo Meloni apra un tavolo di confronto sull’emergenza immigrazione con gli amministratori locali che si trovano a gestire il fenomeno migratorio senza avere a disposizione risorse sufficienti per garantire un’accoglienza decorosa.

    Crediamo che sia necessario investire sia in nuovi hub per la prima accoglienza, sia nella mediazione culturale, alla luce dell’impatto sociale che l’aumento esponenziale del fenomeno migratorio avrà sui territori.

    I sindaci della provincia Granda si sono prodigati per la gestione dell’accoglienza sul territorio, come ha fatto il Sindaco di Verzuolo Panero scrivendo ai suoi concittadini e chiedendo loro la disponibilità di accogliere i migranti negli immobili liberi: enti costretti a “pietire” comprensione dai cittadini nella totale assenza di quello Stato che la Presidente Meloni aveva detto che sarebbe stato finalmente presente.

    Oggi la responsabilità sociale e politica dell’accoglienza sul territorio grava sulle spalle dei sindaci e degli enti locali, quando dovrebbero essere un ente strumentale nella gestione dell’accoglienza.

    Il Governo dovrebbe, poi, promuovere una regia nazionale e di concerto con l’Unione europea da un lato e gli enti locali dall’altro per la redistribuzione dei migranti: sono questi i casi in cui l’Europa deve mostrarsi unita e coesa, capace di promuovere un’unica politica estera e, in particolare, una politica comune di gestione del fenomeno migratorio.
    Le associazioni e gli enti del Terzo settore stanno facendo un enorme lavoro per garantire un’accoglienza nel rispetto dei diritti umani e della dignità della persona. I comuni, con le risorse a disposizione, possono svolgere un ruolo sussidiario, con una ben precisa cabina di regia nazionale ed europea, non potendo gravare solo su di essi la gestione dell’accoglienza.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui

    Dal Territorio