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HOCKEY FEMMINILE –  Lorenzoni Under 18 campione d’Italia

Riceviamo da Hf Lorenzoni
e volentieri pubblichiamo.
C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi (Alda Merini): ieri le nostre ragazze hanno trovato quel posto, hanno provato quelle emozioni. E noi, con loro.
La Lorenzoni Under 18 è campione d’Italia: lo scudetto di categoria torna sulle maglie neroturchesi dopo 10 anni. Un successo ancor più bello perché inatteso, perché vinto contro formazioni di indiscusso valore. Un successo ancor più bello perché tante erano le giovanissime in campo che hanno contribuito in maniera determinante alla vittoria finale. Un successo ancor più bello perché le nostre ragazze hanno fatto incetta di premi individuali, motivo di orgoglio in più per tutti noi. Un successo ancor più bello perché è arrivato sul nostro campo, davanti a tanti tifosi.
La Lorenzoni Crb è tornata al successo nel campionato Under 18 prolungando quel ciclo iniziato con la vittoria dell’Under 14 a Catania nel 2016 e proseguita con numerosi trionfi, podi, e un numero incredibile di finali conquistate.
Le neroturchesi guidate da Massimo Anania e Raquel Huertas arrivavano alle finali di Bra con due sole partite giocate: un handicap non da poco viste le numerose esordienti sul campo a 11. Le avversarie erano toste, per davvero: il Cus Pisa arrivava da tre scudetti di categoria consecutivi, la Lazio per l’occasione aveva pescato talenti in Argentina, il Città del Tricolore aveva dimostrato sin dalle eliminatorie di poter essere una spina nel fianco.
La partita d’esordio metteva di fronte la Lorenzoni alle campionesse d’Italia: nel primo quarto le nostre prendono le misure mentre il Pisa fa un po’ più paura.
Bene Giada Mileto fra i pali, siamo anche fortunati quando la pallina sbatte sulla traversa. Più passa il tempo più le braidesi prendono confidenza e arriva il vantaggio con Rebecca Piccolo. Il Pisa prova a forzare e la Lorenzoni sfrutta la velocità di Piccolo e Veronika Bassi per colpire in contropiede.
Rebecca segna altri due goal e porta la Lorenzoni avanti tre a zero. Nel finale, forse appagate, le nostre calano un po’ troppo, subiscono due reti dalle avversarie rischiando grosso proprio allo scadere. Per fortuna Giada e la traversa dicono di no.
Finisce 3 a 2, contemporaneamente la Lazio stravince contro il Tricolore: la sfida della domenica fra la Lorenzoni e la formazione romana ha il sapore di una finale, con le avversarie favorite visto l’elevato tasso messo in mostra dalle argentine.
Le neroturchesi si presentano all’appuntamento della mattina seguente cariche, motivate e concentrate.
Anania e Huertas preparano una “gabbia” a centrocampo formata da Chiara Castellengo, Alessia Anania, Ilaria Mileto e Martina Brunetti che con marcature asfissianti e raddoppi continui sulla portatrice di palla ha limitato di molto il potenziale offensivo delle avversarie e al contempo, sfruttando i passaggi verticali di Alessia Anania a lanciare le punte Rebecca Piccolo e Veronika, ha creato molta apprensione alla retroguardia laziale.
Proprio da un assist al bacio di Anania nasce il primo goal: Piccolo è un killer da area di rigore, si beve il portiere e insacca.
La stessa Piccolo marca il raddoppio ma la partita è tutt’altro che chiusa. La Lazio insiste e accorcia le distanze a fine primo tempo, nella ripresa le romane insistono ancora e trovano il pareggio. La Lorenzoni non si perde d’animo ed è un’altra delle ragazze terribili a riportare avanti le neroturchesi: Veronika Bassi mette a segno una doppietta che lancia la Lorenzoni sul 4 a 2. Di nuovo è la Lazio a forzare, è una battaglia senza esclusione di colpi. La nostra difesa tiene, Mileto in porta è eccezionale. La Lazio riesce sì a segnare, ma solamente un goal. Restano 12 lunghissimi minuti da giocare, durante i quali la Lorenzoni si difende a tutto campo e si rende pericolosa con rapidi contropiede. All’ultimo minuto un lancio di Erica Simondi per Ilaria Paja si trasforma in un corto che di fatto sancisce la fine del match. Il triplice fischio fa esplodere di gioia i tecnici, le ragazze e i tifosi: anche se non è ancora ufficiale, si comincia a sentire profumo di scudetto.
Nella partita che segue il Pisa sconfigge il Tricolore: il risultato garantisce alle braidesi la matematica certezza della vittoria finale.
Le ragazze però devono giocare un ultimo match, proprio contro il Tricolore, cenerentola del torneo. Qui succede quello che i tecnici non vorrebbero: un generale rilassamento. Con lo scudetto già in tasca le braidesi lasciano l’iniziativa alle avversarie che trovano la rete del meritato vantaggio. A cavallo fra i due tempi la Lorenzoni ribalta il risultato con un corto di Anania e una rete di Bassi, ma le nostre giocano con poca motivazione e nel finale è il Tricolore ad effettuare il controsorpasso. Una sconfitta indolore che non cancella la grandissima impresa delle campionesse d’Italia.
La premiazione è un assolo neroturchese: Giada Mileto si prende la coppa del miglior portiere del torneo, Alessia Anania quella di miglior giocatrice, Martina Brunetti la coppa di giocatrice più giovane del torneo e Rebecca Piccolo, insieme all’attaccante argentina della Lazio, il titolo di capocannoniere.
Alla consegna della coppa le ragazze si abbracciano e cantano: ecco quel posto dove il cuore batte forte e dove rimani senza fiato per le grandi emozioni che si provano.
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