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Guarene: La minoranza: che fine ha fatto la progettualità della Giunta?

Uniti per Guarene traccia un bilancio a metà strada del mandato consiliare vissuto all’opposizione

La consiliatura guarenese è giunta al giro di boa ed il gruppo “Uniti per Guarene”, vuole tracciare un bilancio di questi due anni e mezzo trascorsi all’opposizione della Giunta di Simone Manzone. «In questo periodo – spiegano Piero Rivetti, Franco Artusio, Armando Accossato e Stefania Robaldo – abbiamo cercato di svolgere il ruolo critico che spetta alla minoranza, evitando polemiche pregiudiziali. Ora, però vogliamo fare alcune considerazioni, prendendo spunto da quello che era il “cavallo di battaglia” dell’attuale sindaco, quando nello scorso quinquennio era nei banchi dell’opposizione. Manzone ci ha spesso criticato per la mancanza di progettualità ed oggi, ci sentiamo di muovere la stessa critica nei suoi confronti. Al di là dei tanti annunci fatti, quali sono effettivamente i progetti realizzati? Qualche panchina, qualche area verde, alcuni appuntamenti culturali e poco altro. I cantieri aperti per realizzare alcune grandi opere come la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, sono figli del lavoro della vecchia Giunta, che dialogando con fondazioni e con i vari governatori regionali (Chiamparino, Cota, Bresso, ndr) ha ottenuto finanziamenti. Il progetto che il sindaco ha criticato, è stato realizzato dall’ingegner Sordo, lo stesso che ora sta curando la redazione dei successivi lotti. In poche parole si fa presto a criticare, ma poi quando c’è da concretizzare, ci troviamo al palo. Forse non siamo stati abili a pubblicizzare ciò che abbiamo fatto sui canali social, ma vorremmo davvero capire cosa sta facendo il “nuovo che avanza” per meritarsi la fiducia avuta dai guarenesi».

Le critiche della minoranza non si fermano qui: «Che dire dell’impianto di video sorveglianza che è stato tanto pubblicizzato? Noi non abbiamo visto una sola telecamera in più. Anche la gestione dell’ambiente mi pare non sia esente da critiche. L’adesione al sacchetto conforme ha determinato un diffuso abbandono di rifiuti da parte di persone che evidentemente o non sono state adeguatamente sensibilizzate o sono state sorde agli inviti al senso civico. Forse risparmieremo nella bolletta, ma intanto paghiamo una cooperativa che nottetempo va a svuotare i cestini della spazzatura, ricolmi di sacchi pieni di rifiuti. Anche l’area di raccolta dello sfalcio, collocata in un’area di rispetto cimiteriale è abbandonata a se stessa. Così come il campo sportivo, che versa in condizioni pietose». Intanto proprio alla vigilia di Natale il gruppo ha presentato un’interrogazione relativa alla gestione del “Barin”, chiuso ormai da tempo. La minoranza ha chiesto chiarimenti alla Giunta, su progetti di pubblicazione di un bando per trovare un nuovo gestore e/o di alienazione del locale di proprietà comunale, già sede del Municipio.

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