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Grazie a “Ti regalo (anche) le stelle”, alla Collina degli Elfi tornano le famiglie

 GOVONE“Dopo un’esperienza come quella che abbiamo provato, si pensa che le lacrime siano solo negative, ma in Collina si piange anche di felicità, perché ritrovi e provi emozioni che credi di aver perso, che credi di non poter più provare. La Collina, invece, dà una possibilità che non bisogna farsi sfuggire”. 

Nulla, meglio delle parole di una mamma, ospitata lo scorso weekend insieme alla sua famiglia presso l’ex convento di Craviano, frazione di Govone, può testimoniare cosa rappresenti la Collina degli Elfi per chi ha vissuto sulla propria pelle la sofferenza della malattia oncologica pediatrica.

“Per noi che siamo venuti a giugno, questa seconda opportunità che ci è stata regalata è davvero una gioia immensa. Per noi genitori, ma anche per mio figlio e per gli altri bambini. Quando ci è stata consegnata la busta con scritto: ‘Siete invitati il 24 di settembre’, i bambini si sono messi a piangere di gioia – riprende la mamma –. Dall’esperienza di questa estate ci eravamo portati a casa tantissime cose positive, che ci hanno aiutati ad affrontare quello che la vita ogni giorno ti propone, a partire dalle circostanze che prima vivevi in un determinato stato d’animo, ora vissute in un modo totalmente nuovo. Qui i bambini vivono un sogno, un periodo di spensieratezza: è un’esperienza che insegna a tornare a sorridere”.

In queste parole è racchiusa l’essenza dell’associazione fondata nel 2008, fresca vincitrice di un bando nazionale, indetto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, relativo al finanziamento di attività di assistenza psicologica, psicosociologica o sanitaria in tutte le forme a favore dei bambini affetti da malattia oncologica e delle loro famiglie. Con “Ti regalo (anche) le stelle” ha preso avvio, quest’anno, il progetto pilota che ha come obiettivo – in un contesto di continuità assistenziale e accompagnamento nel tempo – quello di rilevare l’efficacia del percorso terapeutico messo a punto per le famiglie che hanno vissuto il trauma della malattia oncologica pediatrica. Il graduale ritorno alla normalità avviene dunque attraverso la costruzione di un percorso di elaborazione del vissuto emotivo, strutturato in due step. Dopo la prima fase, che prevede una settimana di ospitalità classica, come tutti gli altri anni, avvenuta nell’estate, questo secondo step prevede il monitoraggio con le famiglie che tre mesi dopo tornano per un weekend, con la chiusura del progetto attraverso un lavoro di sintesi con l’elaborazione dei dati di benessere rilevati nelle fasi precedenti.

In attesa dei prossimi arrivi (da Pescara e dal Piemonte), sono venete le prime due famiglie che hanno aperto la stagione autunnale de La Collina degli Elfi, che per la prima volta nella sua storia non ha chiuso le porte a settembre: grazie ai weekend di ospitalità, l’associazione continuerà ad accogliere nel cuore del Roero – fino a metà novembre – tutte le famiglie ospitate durante l’estate 2021 tra gioco, arte, musica, danza, avvicinamento agli animali e le moltissime altre attività proposte da figure professionali in affiancamento ai volontari, pensate per mettere ogni singolo componente della famiglia al centro, coinvolgendo bambini e adulti, insieme o singolarmente.

Per maggiori informazioni e per sostenere l’associazione: www.lacollinadeglielfi.it.

 

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