Grande successo della mostra di Ugo Nespolo in Banca d’Alba

Grande successo della mostra di Ugo Nespolo in Banca d’Alba

ALBA – Il partecipatissimo vernissage del 25 ottobre a Palazzo Banca d’Alba lasciava già presagire la bontà del progetto, ma le migliaia di persone che hanno visitato la mostra “Inno alla gioia” negli ultimi due mesi attestano un successo al di sopra delle già alte aspettative.

Nel periodo autunnale di fiera e quello natalizio oltre 15mila turisti e locali hanno potuto ammirare cinquanta opere organizzate come un’antologica del lavoro di Nespolo (reduce dal recente grande successo al Palazzo Reale di Milano) attraverso tecniche e materiali eterogenei che contraddistinguono la volontà eclettica dell’Artista.

Il Palazzo Banca d’Alba, ormai riconosciuto come uno dei siti nevralgici per l’offerta culturale al territorio, ha ospitato l’arte di Nespolo in tutte le sue forme: opere tradizionali e quadri realizzati con la tecnica dell’intarsio, arazzi, ricami, maioliche dipinte, vetri muranesi, bronzi e sculture in poliuretano espanso.  È stata inoltre dedicata una sezione ai libri d’artista, per i quali Nespolo ha sempre riservato un’attenzione specifica considerandoli vere e proprie opere d’arte.

Il Presidente di Banca d’Alba, Tino Cornaglia: “Banca d’Alba, con questa mostra prestigiosa, ha voluto confermare il proprio impegno nella promozione di attività socio-culturali, riconoscendone l’apporto significativo allo sviluppo territoriale. Banca d’Alba negli anni ha promosso ed ospitato molteplici iniziative in campo artistico: dall’esposizione de “Il Martirio di San Lorenzo” del Tiziano Vecellio, passando per il situazionismo di Pinot Gallizio fino ad arrivare alla mostra multidisciplinare “Ibrida” per il venticinquesimo anniversario di Artissima”.

L’Associazione Culturale “Giulio Parusso”, nella persona del suo presidente Roberto Ponzio, è stata parte attiva sin dalla nascita del progetto: “Il connubio tra il talento di un sommo artista e l’impegno di una grande Banca nella promozione di attività socio – culturali non poteva che generare un evento straordinario. Lo certificano senza ombra di dubbio la strepitosa affluenza di pubblico, l’entusiasmo suscitato dell’iniziativa ed il procurato lustro territoriale”.

Il maestro Ugo Nespolo ha manifestato il suo apprezzamento per l’esito della mostra: “Mi fa piacere che la mia mostra abbia contribuito a far amare l’arte, che non è un elemento inutile della vita, non è un optional, ma è anzi parte integrante della vita reale. E sono felice che tutti i giorni scolaresche e giovani abbiano visitato la mostra perché l’arte bisogna che passi il testimone da chi l’ha fatta a chi la farà, forse, o comunque a chi la saprà apprezzare.

Sono orgoglioso di avere contribuito a portare colore e bellezza a questo meraviglioso territorio”.

Le scuole

Sono oltre 50 le scuole del territorio che hanno accolto l’invito di Banca d’Alba a visitare la mostra del Maestro. Per ognuna delle classi coinvolte, la banca ha messo gratuitamente a disposizione visite guidate a cura del personale dell’agenzia Itinera, che ha accompagnato oltre 1.600 ragazzi in un percorso ricco di numeri e colori.

La collaborazione con le scuole ha interessato in particolare le scuole medie albesi, attraverso un concorso che ha voluto avvicinare i giovanissimi all’arte contemporanea e coinvolgerli in un’attività di elaborazione e interpretazione delle opere esposte nella mostra. A seguito della visita guidata, ogni gruppo classe è stato invitato a produrre un elaborato ispirato alla mostra o ad una singola opera, realizzandola con tecnica a scelta: disegno, pittura, collage, stampa digitalizzata. Sarà quindi il maestro Ugo Nespolo a decretare la migliore opera in concorso.

Un altro importante momento formativo ha coinvolto le classi quinte delle scuole superiori albesi, che hanno avuto la possibilità di incontrare e dialogare con Nespolo nella sala convegni di Palazzo Banca d’Alba a dicembre.

La Dottoressa Laura Della Valle, coordinatrice delle attività didattiche per Banca d’Alba: “I ragazzi hanno mostrato tutto il loro entusiasmo, soprattutto quelli che hanno potuto incontrare il maestro Ugo Nespolo e la visita è stata una vera immersione nei colori e nei numeri, e quindi veramente un “Inno alla gioia”.

Cenni biografici

Laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino e diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti della stessa città.

Nei tardi Anni Sessanta ha fatto parte della Galleria Schwarz di Milano che contava tra i suoi artisti Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman. La sua prima mostra milanese presentata da Pierre Restany, dal titolo “Macchine e Oggetti Condizionali” – in qualche modo – rappresenta il clima e le innovazioni del gruppo che Germano Celant chiamerà Arte Povera. Nel 1967 è pioniere del Cinema Sperimentale Italiano a seguito dell’incontro con Jonas Mekas, P. Adams Sitney, Andy Warhol, Yōko Ono, sulla scia del New American Cinema. A Parigi Man Ray gli dona un testo per un film che Nespolo realizzerà col titolo “Revolving Doors”. Baj, Fontana, Pistoletto, Boetti e Merz sono fra gli interpreti dei suoi film proiettati e discussi in importanti musei tra i quali il Centre Pompidou a Parigi, la Tate Modern a Londra, la Biennale di Venezia. Una delle maggiori autorità patafisiche fonda con Baj L’Istituto Patafisico Ticinese. Nei tardi Anni Sessanta con Ben Vautier dà il via ad una serie di Concerti Fluxus, tra questi il primo concerto italiano dal titolo “Les Mots et les Choses”.

Sicuro che la figura dell’artista non possa non essere quella di un intellettuale, studia e scrive con assiduità dei fatti e delle discipline che han da fare con l’estetica e il sistema dell’arte. Il 29 gennaio 2019 l’Università di Torino gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Filosofia.

Ha esposto con grande intensità in gallerie e musei in Italia e nel mondo.

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