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    Go Wine presenta la sesta edizione della Festa del Vino

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    Sono oltre 40 i vitigni rappresentati all’evento e promuovono tutti insieme i diversi angoli del Piemonte, affiancando varietà di grande diffusione (come il nebbiolo, per esempio) a varietà rare, oggetto di recupero nel corso degli ultimi anni (come il Baratuciat, il Bian Ver o l’Uvalino per indicarne alcuni).

    Le cantine che partecipano all’evento, fra coloro presenti al banco d’assaggio o attraverso campioni nelle enoteche tematiche, sono oltre 60. Un omaggio al Piemonte, regione che, nel panorama italiano, è forse fra quelle con il più importante numero di vitigni autoctoni coltivati e rappresentati, con risultati di eccellenza.

    Il panorama di vini in assaggio sarà di conseguenza importante: di molti vitigni saranno presentate in degustazione anche più etichette. I vitigni più rari, spesso legati al lavoro di ricerca e valorizzazione di una o due cantine, saranno radunati in una speciale enoteca.

    La Festa del Vino – I vitigni autoctoni del Piemonte si arricchirà poi, come in ogni edizione, di alcuni eventi collaterali:

    – banco d’assaggio dedicato al Verdicchio, vitigno-vino ospite dell’edizione 2024 (cortile della Maddalena);

    – banco d’assaggio dedicato ai vini dal Nuovo Mondo con il Sudafrica come protagonista (cortile della Maddalena);

    – degustazione guidata curata dal professor Vincenzo Gerbi, che presenterà 6 vini da altrettanti vitigni autoctoni e rari del Piemonte (sala sensoriale del nuovo Museo del Tartufo).

    Per aggiungere qualche riferimento, ecco dunque (in rigoroso ordine alfabetico) un primo elenco dei vitigni protagonisti di questo speciale evento Go Wine:

    Albarossa, Arneis, Avanà, Baratuciat, Barbera, Becuet, Bian Ver, Bonarda, Bussanello, Cari, Caricalasino, Cortese, Croatina, Dolcetto, Erbaluce, Favorita, Freisa, Furmentin, Gamba di pernice, Grignolino, Malvasia, Malvasia di Schierano, Malvasia moscata, Moscato, Nascetta, Nebbiolo, Nebbiolo di Dronero, Neretto di San Giorgio, Nibiò, Pelaverga, Pelaverga Piccolo, Quagliano, Rossese bianco, Ruchè, Timorasso, Uva rara, Uvalino, Vespolina. 

    Un’occasione straordinaria per conoscere nuovi e diversi prodotti, per assaporare il fascino delle tipicità che firmano la viticoltura piemontese e che convergeranno, per un giorno, nel centro storico di Alba.

    “La manifestazione – dicono dall’associazione Go Wine – giunge alla sesta edizione; si inserisce tra le iniziative che Go Wine svolge ormai da molti anni in Italia a favore dei vitigni autoctoni: è nata in Piemonte per raccontare la particolare ricchezza del vigneto della regione e rafforza un tema caro all’associazione. Go Wine infatti ogni anno promuove un tour dedicato agli autoctoni in sei grandi città italiane e promuove i vini di territorio come strumento per rafforzare l’enoturismo in Italia; l’evento di Alba rafforza questo impegno dell’associazione sempre nel segno di generale occasioni che promuovono cultura del vino e conoscenza”.

    Come in ogni edizione l’associazione Go Wine promuove un’iniziativa a favore della ricerca in campo vitivinicolo.

    La città di Alba è sede dell’evento e il riferimento non è casuale; per il ruolo che Alba ha nel mondo del vino, per le istituzioni presenti come la Scuola Enologica e l’Università, come riferimento di un vasto territorio di vini di eccellenza.

    La Festa dei Vini Autoctoni del Piemonte si svolge con il patrocinio della Città di Alba e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

    Redazione Corriere
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