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Gli allevatori cunnesi danno l’esempio: ridotto del 70% l’utilizzo di farmaci antibiotici

Sono i risultati del servizio Masti-Stop, lanciato da A.R.A.P. due anni fa per la lotta alla mastite bovina e per la riduzione dell’utilizzo del farmaco, che dimostrano oggi la piena validità delle ipotesi di partenza premiando così gli allevatori cuneesi che prima di tutti lo hanno adottato 

CUNEO – A poco più di due anni dal lancio di Masti-Stop, l’innovativo servizio di consulenza tecnica promosso dall’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte (A.R.A.P.), i risultati ottenuti sul campo in 50 allevamenti piemontesi, di cui il 90% situati in provincia di Cuneo, dimostrano la validità delle ipotesi che hanno portato all’implementazione della strategia.

In particolare gli allevatori cuneesi stanno dando l’esempio e gli oltre 2000 capi su cui è stato adottato il servizio hanno fatto registrare una significativa riduzione fino al 70% dell’uso di farmaci antibiotici relativamente all’attività di prevenzione dell’insorgenza di mastite. I Comuni cuneesi coinvolti sono, oltre a Cuneo: Centallo, Fossano, Marene, Monterosso Grana, Narzole, Rocca de’ Baldi, Savigliano e Villafalletto.

 

Masti-Stop rappresenta un nuovo servizio di consulenza in grado di affrontare in modo integrato le problematiche in allevamento per ridurre il livello di cellule somatiche, contrastare la mastite bovina e soprattutto ridurre l’utilizzo del farmaco in stalla.

 

Il servizio nasce in conseguenza dell’emanazione delle “Linee Guida per l’utilizzo prudente degli antibiotici in medicina veterinaria (2015/C 299/04)” che poneva l’obiettivo di sensibilizzare gli allevatori verso un nuovo approccio al problema e di creare una nuova consapevolezza per una gestione aziendale integrata e preventiva e non più puntuale, cioè solo quando si manifesta il problema in maniera acuta (es. i mesi estivi).

 

I dati sul consumo degli antibiotici negli allevamenti sono fondamentali per cercare di promuovere un utilizzo razionale di questi farmaci e per contrastare l’antibiotico-resistenza, che riscontra ormai un interesse globale e coinvolge sia la salute umana che quella animale e i vari settori dell’agricoltura. L’uso prudente degli antibiotici deve favorire un impiego più razionale e mirato, che porti a una progressiva riduzione degli stessi, limitandoli solo alle situazioni in cui siano necessari, sulla base cioè di diagnosi cliniche e, ove possibile, dei risultati di test microbiologici di sensibilità.

 

I tecnici del team di Masti-Stop partono da un’analisi dettagliata e imprescindibile dei dati mensili  rilevati dal Controllo funzionale da parte dell’Associazione regionale e con il coordinamento dell’Associazione Italiana Allevatori (A.I.A.) su produzioni, qualità del latte, eventi in capo al singolo animale (come soggetti venduti o deceduti – solo per citarne alcuni) e definiscono un quadro iniziale delle problematiche di stalla; poi ogni mese verificano l’efficacia degli interventi correttivi attuati in allevamento. Per ogni caso specifico i tecnici specialisti adottano una strategia “su misura” in grado di affrontare anche problematiche connesse alle strutture aziendali, alle fasi di mungitura, alla funzionalità degli impianti e al monitoraggio delle mastiti.

 

“La corretta gestione delle mastiti con le analisi di laboratorio rapide e precise degli eventuali batteri responsabili del problema e l’individuazione dei principi attivi ai quali i batteri sono sensibili o resistenti per stabilire l’eventuale trattamento farmacologico (antibiogramma) rappresenta un passaggio fondamentale per l’allevatore al fine di utilizzare i farmaci in maniera razionale”. Commenta il Prof. Paolo Moroni, del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Milano e referente scientifico di Masti-Stop.

 

Fondamentale in questa attività è l’operatività del Laboratorio Analisi di A.R.A.P., sito a Cuneo in frazione Madonna dell’Olmo, che analizza circa un milione di campioni l’anno (prevalentemente di latte) e rappresenta una struttura d’eccellenza a livello nazionale, moderna ed efficiente, per la prevenzione delle patologie animali al servizio degli allevatori e di tutti gli operatori del settore zootecnico e agroalimentare.

 

Il nostro obiettivo è quello di fornire nel minor tempo possibile l’analisi batteriologica sul campione consegnato in laboratorio con il relativo antibiogramma al fine di permettere l’intervento in stalla entro 48 ore al massimo”, spiega Daniele Giaccone, Responsabile Laboratorio Analisi A.R.A.P.

 

Gli allevatori interessati ad approfondire il progetto possono contattare l’A.R.A.P. al numero 0171410836 o tramite email a mastistop@arapiemonte.it per richiedere una prima visita informativa gratuita.

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Redazione Corriere

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