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Giuseppina, centenaria alla Residenza Mario Francone di Bra

BRA – Grande festa alla Residenza Mario Francone. Lunedì scorso gli ospiti, il personale e gli amici in videochiamata si sono riuniti per festeggiare il centesimo compleanno della signora Giuseppina, che per molti anni è stata un’ottima impiegata nell’ufficio postale di Bra. Musica, canzoni, torta e tante risate hanno allietato un pomeriggio di vera spensieratezza. Giuseppina si è commossa nel ricevere l’orchidea accompagnata dalla lettera del sindaco Gianni Fogliato, che aspetta con piacere in visita appena gli sarà possibile. Anche i bambini della scuola dell’infanzia di Bandito (sezione coccinelle) si sono ricordati del suo compleanno regalandole un libro pieno di disegni e una piantina di cartapesta, creata proprio per questa occasione. La nostra Giuseppina è rimasta stupita dalla generosità mostrata dai piccoli alunni e ha commentato con tanta allegria ogni disegno donatole. Per la speciale occasione dei cent’ anni abbiamo pensato di proporle una breve intervista.

Giuseppina, sei nata il 23 gennaio 1922, cosa puoi raccontarci dei tuoi primi 100 anni?

Se mi metto a raccontare non finisco più! Quando avevo 18 anniè incominciata la guerra e lì non mi muovevo di casa, quando è terminata mi sono impiegata alle poste di Bra in via Principe dove mi sono sempre trovata bene. Nelcorso degli anniho coltivato un bel rapporto con mia madre Marianna, la piango ancoraadessoper quanto le sono affezionata.

 Hai vissuto la seconda guerra mondiale e stai affrontando oltre due anni di pandemia per il covid. Cosa ti fa più paura?

Non saprei dire, entrambe le cose mettono paura. Con la seconda guerra mondiale si potevano coltivare le amicizie “sottobanco”, di nascosto. Ora invece per precauzione c’è diffidenza nell’incontrare le persone esterne. Finita la guerra la vita è tornata normale ora invece questa normalità non c’è ancora. Che la pandemia sia una guerra ma in un’altra forma?

 Quali sono i tuoi ricordi più belli?

I ricordi più belli li ho tutti con mia mamma, ci volevamo un bene enorme.

Cosa ci racconti della tua festa per il centesimo compleanno?

E’ stata meravigliosa! C’eravate tutti, ma proprio tutti per festeggiare. Tutte le signore si sono sedute vicino a me, sono anche arrivate le infermiere, la cuoca e delle altre signore dagli altri due piani. Non immaginavo tutta questa gente per me, meglio di così non si poteva fare. Mi avete fatto troppi regali, troppi. Abbiamo cantato, riso e scherzato. La torta poi…buonissima e bellissima, conservo ancora le candeline per ricordo.

Ci sveli il segreto per arrivare a 100 anni in ottima forma come sei tu?

Lavorare, passeggiare, mangiare bene, andare al cinema e a ballare, trascorrere il tempo con le persone a cui vuoibene. Ringraziare il cielo, questo sì. E’ il destino della vita.

Residenza Mario Francone, Bra

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