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Giovedì 14 luglio a Piobesi si presenta il progetto “Roero per tutti”

Un territorio tutto da scoprire, ricco di bellezze naturali e paesaggistiche, di ricchezze artistiche e con una grande tradizione enogastronomica: proprio per dare a tutti l’opportunità di visitarlo nasce il progetto Roero per tutti, un progetto di turismo inclusivo, per migliorare l’accoglienza rendendola più accessibile.

Roero per tutti, promosso dall’Unione Colline del Riddone, rappresentata dai Comuni di Piobesi d’Alba e Corneliano d’Alba, su ideazione dello StudioEco Architettura di Alba, prevede, fra le prime azioni, la creazione di un portale dedicato che vuole diventare uno strumento in grado di raccogliere e quindi poter fornire tutte le informazioni inerenti le caratteristiche di accessibilità di un determinato luogo (sia architettonico, artistico, paesaggistico legato ad attività outdoor, sia a carattere commerciale, ristorativo o ricettivo), in modo che ciascuno possa valutarlo in base alle proprie necessità e/o alle diverse esigenze dettate dalle diverse disabilità (motoria, visiva, uditiva, sensoriale, cognitiva), quindi compiere in completa serenità il proprio viaggio o la semplice gita fuori porta evitando ‘sorprese’.

In un’ottica di ottimizzazione delle risorse, si partirà dalla valorizzazione del ‘già esistente’ sul territorio: le informazioni del portale andranno a vantaggio anche di fasce sociali come gli anziani, o le famiglie con i bambini piccoli, così da mettere al centro dell’esperienza turistica la persona, con i suoi bisogni ed interessi, favorendo, in ogni età della vita e indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche la voglia di scoprire e di compiere un’esperienza di turismo immersiva.

Roero per tutti sostiene un concetto di accessibilità che include proposte turistiche che vanno incontro ad esigenze diverse innalzando dunque la qualità dei servizi sul territorio: dai trasporti ai musei, dalla ricettività alla ristorazione, dai percorsi allo sport.

“Con il progetto Roero per tutti abbiamo pensato – dice Mauro Prino, Sindaco di Piobesi d’Alba e Presidente Unione Colline del Riddone – a persone e turisti con diversi tipi di disabilità, che siano motorie, visive, auditive e cognitive: il portale infatti, raccoglie e mette a disposizione tutta una serie di informazioni sul territorio e sulle opportunità che esso offre. L’idea è di inserire

 

non solo beni pubblici e realtà naturalistiche, ma anche di dare spazio anche a privati, come commercianti, ristoratori, albergatori sensibili alla tematica, i quali potranno promuovere la loro attività e accessibilità tramite schede tecniche dedicate. Questo creerà, ci auguriamo, un circolo economico virtuoso basato sull’opportunità di poter attingere a un bacino significativamente più ampio di clienti”.

Aggiunge l’Architetto Silvana Pellerino di StudioEco Architettura di Alba, curatrice e coordinatrice del progetto: “Roero per tutti sostiene un concetto di accessibilità che va oltre la semplice assenza di barriere architettoniche: vuole essere un’iniziativa innovativa ma al contempo concreta, una leva, anche economica, per l’intero territorio. Il progetto vede la partecipazione anche dell’Ecomuseo delle Rocche nel verificare, in qualità di gestore della rete sentieristica locali, quali siano i sentieri accessibili senza particolari difficoltà. Abbiamo inoltre pensato – conclude Pellerino

– all’accessibilità del portale stesso: il sito sarà costruito con un linguaggio facile per aiutare le persone con disabilità cognitive a comprendere meglio questioni complesse, (per esempio evitando il congiuntivo, i sinonimi e le negazioni; usare frasi brevi). L’ONU ha stilato una serie di norme relative al sostegno e alla comprensione della lingua facile: queste includono i consigli sulla tipografia più leggibile, regole ortografiche personalizzate e consigli su come combinare testo e immagine. Con l’abbattimento delle barriere in Internet, migliorerà anche la fruibilità del sito web e quindi il ranking su Google”.

Roero per tutti prevederà un secondo, importantissimo elemento: quello della formazione, affidata all’Istituto Italiano per il Turismo per Tutti, per facilitare la partecipazione e il confronto con operatori specializzati e sensibilizzare alla cultura dell’accoglienza, migliorando la fruibilità dei servizi turistici, compresi quelli legati alle attività outdoor gestite dall’Ecomuseo delle Rocche e dal Parco, prevedendo una fitta serie di incontri con gli operatori del Roero.

“L’attenzione alle esigenze specifiche delle persone con disabilità – spiega Giovanni Ferrero, Segretario Generale Istituto Italiano per il Turismo per Tutti – possono diventare un vantaggio, in una società che invecchia e con necessità sempre più complesse, come la nostra. Le scritte a caratteri grandi fanno ‘comodo’ a tutti, non solo agli ipovedenti gravi. Un turista con una valigia con ruote o una mamma con passeggino troveranno più confortevoli i percorsi e le strutture prive di barriere architettoniche. Il pubblico potenziale dei beneficiari è molto ampio: in Italia (fonte Istat) sono attualmente 3 milioni le persone disabili, di cui 900.000 sono viaggiatori (3% dei turisti italiani) con un potenziale ulteriore di altre 500.000 persone (fonte: Italia per tutti), per cui il turismo accessibile rappresenta un trend che nei prossimi anni continuerà a crescere. Quindi – conclude – incrementare la consapevolezza degli operatori e studenti del settore ricettivo migliorerà le competenze e aiuterà a offrire un servizio migliore, aiutando domanda ed offerta ad incontrarsi e infine, dunque, potrà rappresentare un volano per l’intera economia del territorio”.

Il progetto è stato realizzato grazie ai contributi di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo www.fondazionecrc.it e Fondazione CRT www.fondazionecrt.it

 

 

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