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    Gioco, al via il Piano pluriennale dell’ADM. Il problema da risolvere riguarda le frodi

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    Sono tempi di cambiamenti per il mondo del gioco legale in Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha reso pubblico il Piano Pluriennale degli Investimenti per il triennio 2023-2025, un vasto programma su base annuale – con le sue linee strategiche – da attuare da qui al prossimo triennio.

    Le attività progettuali sono divise in due macroaree, in cui rientrano anche i progetti per l’evoluzione del sistema informativo per lo sviluppo di sistemi informatici infrastrutturali, volti a potenziare gli strumenti informatici a supporto delle attività istituzionali. Tra i punti su cui si punterà di più c’è dunque il potenziamento dei sistemi informatici. E dunque il progetto “Sistemi Antifrode e Controlli”.

    In questa sezione l’Agenzia rende noto che saranno intensificate le attività di recupero dell’evasione, legate alla regolarità amministrativa, l’antiriciclaggio, la lotta al contrabbando, il tracciamento della filiera dei prodotti del tabacco, il tutto per fornire strumenti utili ad analizzare le attività di contrabbando in ambito tabacchi, con particolare riferimento ai sequestri.

    Un progetto da cui si attendono determinati benefici, anzitutto circa il miglioramento dei processi operativi di controllo e presidio e delle potenzialità degli strumenti di analisi dei rischi. Una informatizzazione che dovrebbe rendere ancora più possibile l’analisi dell’offerta di gioco, con riferimento specifico alla distribuzione sul territorio e sulla tipologia di giochi coinvolti.

    Del resto, le frodi digitali sono un tema particolarmente sentito in tutta la filiera italiana, perché sono in vertiginoso aumento. Secondo le ultime stime, raccolte da Giochidislots, le frodi sono aumentate per l’80% solo nel campo delle transazioni digitali. Il 4,6% delle transazioni digitali effettuate, cioè, aveva un sospetto di frode. Un fenomeno costantemente aumentato dal 2019 in poi.

    Tutti cambiamenti intercorsi con la pandemia, che ha visto una massiccia migrazione degli utenti dai canali fisici a quelli online. Tra i settori più percossi, spiccano proprio quello dei giochi e del retail. Giochidislots ha evidenziato come il settore sia stato tra i più esposti: 7,5% di frodi per l’online, 7,2% per il gioco fisico, anche se l’industria che più ha rischiato è quella del turismo e del tempo libero.

    Restano comunque validi i dati: un consumatore su due si è detto vittima di tentativi di frode nell’ultimo trimestre 2022. Un fenomeno proporzionale all’aumento delle transazioni digitali. Con conseguenze spesso gravi.

    Si segnala infatti un aumento dell’83% nel numero di violazione dei dati, cresciuta del 6% solo tra il 2020 ed il 2022. Nell’occhio del ciclone sono finite le carte di credito, vittime collaterali del furto di dati di identità. L’ADM, col protocollo varato, mira a risolvere anche questo problema. In sinergia con i già collaudati sistemi dei casinò online, ovviamente. Ma puntando anche sulla capacità dei giocatori di valutare i rischi e di saper distinguere.

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