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Giganti secolari del Roero: Canale Ecologia centra l’obiettivo

Obiettivo centrato, a Canale, per la campagna “Salviamo i castagni delle Rocche – Giganti secolari del Roero” lanciata a dicembre 2019 dall’associazione Canale Ecologia. «In terreni che insistono sui territori dei comuni di Canale, Montà e Cisterna d’Asti – raccontano i referenti – esiste un ambiente selvaggio che, ancora oggi, conserva parte del suo aspetto originario. Si tratta delle Rocche, un imponente fronte di erosione lungo circa 30 chilometri, un susseguirsi di dirupi che precipitano verticalmente a volte anche per 50-100 metri. I

In questo ambiente L’Associazione Canale ecologia ha costituito l’Oasi naturalistica di San Nicolao acquistando, nel corso degli anni, terreni boschivi per difenderli e per votarli completamente ad una funzione ecologica, paesaggistica, di richiamo naturalistico ed al servizio della collettività, ponendo le condizioni per un futuro riconoscimento a Parco Regionale». C’è un nodo, in tutto questo, cui il sodalizio ha voluto esprimere particolare attenzione: «La presenza in alcune aree limitrofe di circa un centinaio di numerosi esemplari di castagno secolari che rischiano di soccombere ha stimolato Canale ecologia a lanciare la campagna di raccolta fondi denominata “Salviamo i castagni delle Rocche” al fine di acquisirne la proprietà, con l’intento di ampliare ulteriormente l’Oasi».

E’ andata bene, a quanto pare: facendo squadra e raccogliendo l’adesione di una ventina di associazioni ed organizzazioni operanti sul territorio, e pure l’appoggio della Banca d’Alba. Con risultati che hanno del meritorio: «L’obiettivo iniziale di acquisire poco più di 30mila metri quadrati da aggiungere ai 300mila già in proprietà è stato ampiamente superato. La raccolta di quasi 35mila euro ha permesso di stipulare in questi giorni l’atto notarile presso il Notaio Stuffo di Canale per l’acquisizione di ben 58.527 metri quadrati di terreno». Alcuni dettagli: «La campagna che ha poggiato saldamente le sue basi sull’attività dei soci che ne hanno sostenuto la realizzazione ha registrato oltre cento donazioni di privati -soci e non- con un contribuito totale di quasi 15mila euro».

Il Comune ha fatto la sua parte: mantenendo la promessa di versare un euro per ogni residente, e versando alla causa la somma di quasi 6mila euro. Notevoli anche altri apporti “inediti”: come quelli della ditta canalese Green Has Italia: grazie alla sensibilità dei suoi dirigenti, dall’impresa di corso Alba sono arrivati 5mila euro come segno di supporto alla buona agricoltura. E poi l’ufficio “8 per Mille” della chiesa valdese che ha approvato una nostra richiesta di finanziamento destinando 10mila euro al progetto. In conclusione, e in prospettiva: «Le nuove aree boschive andranno ad aumentare la funzione naturale di contrappeso alle evidenti alterazioni ambientali come investimento per le generazioni future».

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