dal PiemonteCRONACA

Gancia: Il femminicidio, emergenza drammatica e non più tollerabile

Si celebra oggi nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita a Biestro, frazione di Pallare, il funerale di Deborah Ballesio, uccisa sabato dall’ex marito Domenico Massari mentre si stava esibendo al karaoke nel ristorante Aquario di via Nizza a Savona.
La morte di Deborah Ballesio è l’ennesimo caso di femminicidio che, con modalità ancora più inquietanti e barbare perché avvenuto in pubblico e con il ferimento di altre persone presenti, deve far riflettere non solo il Nord Ovest e l’Italia ma l’intera Europa.
Non esiste a oggi, a livello europeo, una definizione univoca del reato di femminicidio fra i diversi Paesi membri e candidati all’Unione Europea, manca tuttora un Osservatorio dedicato e le indagini Eurostat non rendono il fenomeno nella propria drammaticità e fanno sì che lo stesso resti anche involontariamente sottostimato e sottovalutato.
Occorre che sia la nuova Europa, l’Europa del buon senso, a stabilire una volta per tutte una direttiva espressamente dedicata al femminicidio, che vincoli gli Stati membri e quelli candidati all’adozione di leggi preventive e repressive sempre più efficaci contro gli “orchi assassini” subordinando una quota di fondi strutturali all’emanazione di provvedimenti efficaci che salvino vite umane e rendano giustizia, prima della tragedia irreparabile, alle molte Deborah oggi a rischio.
La dichiara Gianna Gancia, esponente della Lega eletta nella circoscrizione Nord Occidentale, mentre il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva la legge sul Codice Rosso fortemente voluta dalla Lega di Matteo Salvini e dalla Ministra Giulia Bongiorno.

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