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Frode ai danni del Fisco e dell’Inps: la Finanza denuncia 7 persone

Riceviamo e pubblichiamo.

Formalmente si presentava come artigiano ma, a giudicare dalle prove raccolte dagli investigatori, l’attività svolta da R.D., cittadino italiano, classe 1970, era indirizzata essenzialmente alla realizzazione di frodi a danno dell’erario, sia sul versante delle entrate sia su quello delle uscite.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cuneo, sviluppando le attività istruttorie richieste dalla Procura della Repubblica di Asti, hanno svelato un meccanismo fraudolento plurioffensivo, posto in essere dal suddetto artigiano e dai suoi complici, in ragione del quale erano state sottratte risorse al Fisco, attraverso il rodato schema del sistematico utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti, ed era stato arrecato un significativo danno alle casse dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Le attività investigative de quibus, condotte dai militari del neo riformato Gruppo di Bra, sono state in grado di chiarire che le posizioni di impiego dei suoi asseriti dipendenti, lungi dall’essere state costituite per l’erogazione delle prestazioni artigianali, erano state create al solo scopo di concorrere alla erogazione di sovvenzioni connesse al licenziamento dei lavoratori nonché lo stanziamento, a carico del medesimo Istituto, dei contributi previdenziali loro associati.

La completa riuscita dell’Operazione di servizio in esame, peraltro scaturita da una convergenza informativa tra l’Ufficio Giudiziario astigiano, che aveva già puntato i riflettori sul principale indagato, e il Gruppo braidese, le cui attività investigative avevano nel recente passato fatto emergere la necessità di approfondire la posizione del citato R. D., è stata resa possibile anche dal supporto di altri Reparti del Corpo, che hanno eseguito i controlli sui destinatari delle c.d. fatture false, e dal contributo dell’Ufficio cuneese dell’Inps, il quale si è prontamente attivato per revocare gli accantonamenti previdenziali e recuperare le somme indebitamente percepite.

Per assolvere in maniera puntuale al perseguimento della missione istituzionale del Corpo, volta, tra l’altro, a tutelare le entrate e le uscite pubbliche, sono già in cantiere ulteriori iniziative operative, che a breve daranno sfogo al lavoro svolto dalle Fiamme Gialle della provincia Granda.

Il comandante provinciale

col. Massimiliano Pucciarelli

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