Homedal PiemonteFotovoltaico a terra, la corte costituzionale conferma il divieto nelle aree agricole

Fotovoltaico a terra, la corte costituzionale conferma il divieto nelle aree agricole

spot_imgspot_img

La sentenza della Corte costituzionale conferma la necessità di tutelare il suolo destinato alla produzione alimentare. È quanto sottolinea Coldiretti Cuneo commentando la notizia riportata oggi da Il Sole 24 Ore che rende noto come, con la sentenza n. 127/2026, la Corte costituzionale ha dichiarato infondate le questioni sollevate dal TAR Lazio, confermando la legittimità del divieto di installare impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra nelle zone classificate agricole. Un pronunciamento che, secondo Coldiretti Cuneo, deve indurre il Piemonte a rafforzare la tutela delle aree agricole nel Disegno di legge regionale sull’individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

“È un pronunciamento molto importante, che conferma un principio da noi sostenuto con forza: la transizione energetica può e deve essere perseguita senza sottrarre terreni alla produzione di cibo” dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo. “La decisione della Corte costituzionale non riguarda direttamente il provvedimento piemontese, ma rappresenta un ulteriore e significativo elemento di cui il Consiglio regionale potrà tenere conto nel rafforzare la tutela del suolo agricolo”.

“Proprio mentre la Corte costituzionale riconosce la piena legittimità di una disciplina nazionale volta a limitare l’utilizzo delle superfici agricole per l’installazione di pannelli fotovoltaici, ci sembra coerente non ampliare, nel Disegno di legge regionale, le aree agricole considerate idonee” sottolinea Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo. “La priorità deve andare ai tetti degli edifici, ai parcheggi, alle aree industriali dismesse e alle superfici già compromesse, evitando che i terreni produttivi diventino terreno di conquista per iniziative speculative”.

Coldiretti Cuneo ribadisce il proprio sostegno allo sviluppo delle fonti rinnovabili, ma chiede che venga rispettata una precisa gerarchia nell’utilizzo delle superfici: prima quelle edificate, impermeabilizzate, dismesse o degradate; nelle aree agricole, soltanto soluzioni realmente compatibili con la prosecuzione dell’attività produttiva.

spot_imgspot_img

Ultimi articoli

Benevello: presto l’avvio cantiere per il Parco del Castello

BENEVELLO - Visto l'imminente avvio di lavori relativi agli interventi di restauro e valorizzazione...

Da 9 de Julio a Monteu Roero: quando le radici uniscono i mondi

MONTEU ROERO - È davvero affascinante scoprire quanto valgono le radici roerine, capaci di...

Cherasco: quegli opuscoli stampati con data errata

CHERASCO - Dopo il “rinzaffo failure”, nuova segnalazione di uno svarione del Comune di...

Alba: ecco il programma della prima settimana di Fiera del Tartufo

La Fiera del Tartufo entra nel vivo in quello che sarà il primo dei...

Leggi anche

RSA, pronte da subito. Ora servono fatti

Il 30 settembre 2026 si è svolto un tavolo di confronto tra Diocesi di Pinerolo,...

Aree di sviluppo dell’artigianato, prosegue il confronto tra Regione, associazioni ed enti locali

Prosegue sul territorio piemontese il ciclo di incontri dedicato alle Aree di Sviluppo dell’Artigianato...

Carne bovina, alla Camera la proposta di Legge per valorizzare la filiera e la razza piemo

Si è tenuto alla Camera dei Deputati l'incontro istituzionale dedicato alla proposta di legge...