Fool’n’drunk: il tartufo diventa… rock’n’roll

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La premiazione. Del gruppo vincitore al Festival dei canti da tartufo

Non era mai accaduto nella pur breve storia del Festival internazionale della canzone al tartufo, di trovare un gruppo capace di mettere d’accordo la giuria del pubblico, quella “di qualità” e quella dei trifolao. A riuscire nell’impresa l’altro sabato, in un RoeroExpo gremito, sono stati  i Fool’n’Drunk: gruppo che già “il Corriere” aveva scoperto in tempi non sospetti, capace di unire innegabile vocazione da palcoscenico con qualità musicali eccelse e al 100% roerine.

Con la loro “One-two-three-fola”, i Fool’n’Drunk  hanno invece messo tutti d’accordo in questa edizione numero 4 dell’evento nato in una Montà che “vede” ora vicino il suo museo del tartufo, con la regia del Comune e della Fondazione Casa del Tartufo bianco d’Alba guidato da Silvano Valsania.Sarà utile anche per eventi come questo, nato da un’idea di Luciano Bertello e di Ugo Giletta. Una formula che funziona e che mette in risalto anche la «fondamentale componente umana, come sottolineato dallo stesso Valsania. In un pianeta-tartufo fatto sì di fungo ipogeo, di cani fenomenali, di tradizioni e riti, ma anche e soprattutto di persone.