Firmato l’atto di «fusione» della Fondazione Crb nella Crc

Si è concluso questo pomeriggio, con la firma dell’atto notarile di fusione, il cammino che aveva preso avvio a inizio 2018 e ha condotto alla prima fusione in Italia tra Fondazioni di origine bancaria. Con la firma odierna – avvenuta alla presenza dei due presidenti, Donatella Vigna e Giandomenico Genta, del Consiglio di amministrazione della Fondazione Crc, del segretario generale della Fondazione CrBra Luisa Asteggiano e del direttore della Fondazione Crc Andrea Silvestri – la Fondazione braidese si fonde con la Crc: l’operazione ha effetto contabile al 1° gennaio 2019.

Riguardo all’attività erogativa, gli Enti del territorio braidese potranno ora interagire direttamente con la Fondazione Crc e prendere parte a tutti i bandi riservati alle zone principali d’intervento.

Relativamente alla governance, nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito della Fondazione Crc il bando per la selezione di un consigliere generale proveniente dall’area braidese, come previsto dallo Statuto della Fondazione Crc rinnovato a seguito della fusione. Il nuovo componente resterà in carica fino alla scadenza naturale dell’attuale Consiglio, prevista per aprile 2020. In termini numerici, il Consiglio generale salirà quindi in via transitoria a 24 componenti, per poi scendere a 20 al prossimo rinnovo degli Organi di aprile 2020, come stabilito dalle modifiche statutarie approvate nell’estate 2018.

«Il cammino che si conclude ufficialmente oggi, con la firma dell’atto di fusione, è stato possibile grazie al coraggio e alla lungimiranza degli amministratori della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, in particolare della presidente Vigna, al gruppo di lavoro congiunto tra le due Fondazioni, che ha trovato le intese sui diversi aspetti toccati dall’operazione, e al supporto costante garantito dall’Acri e dal Ministero dell’Economia» – afferma Giandomenico Genta. «Ed è di pochi giorni fa la notizia dell’avvio della seconda fusione tra Fondazioni di origine bancaria: quella tra Fondazione Banco di Napoli e Fondazione  Chieti-Abruzzo e Molise. Segno che l’operazione ha realmente aperto una strada nuova, e ora replicabile in altri contesti, a conferma dell’innovatività e della dinamicità della nostra Fondazione nel panorama nazionale».

«Vedo questo momento conclusivo dell’iter di incorporazione di Fondazione CrBra in Fondazione Crc non come la fine della nostra Fondazione ma come il proseguimento della stessa, in un ambito provinciale e regionale con maggiori potenzialità in tutti i settori di intervento» – aggiunge Donatella Vigna. «Ringrazio tutti gli attori di questa operazione a partire dal presidente Genta, al direttore Silvestri e ai due gruppi di lavoro che hanno, di fatto, costruito la fusione ed in particolare il segretario generale Luisa Asteggiano e i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato di indirizzo della Fondazione CrBra, che hanno condiviso all’unanimità tutti i passaggi dell’operazione».