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Firmata intesa di filiera sul latte: quotazione di 41 centesimi al litro

Accordo raggiunto a Roma dà respiro a comparto in difficoltà E rilancia il confronto tra stalle e industria

Confagricoltura, insieme alle altre organizzazioni agricole e alle rappresentanze della trasformazione e della distribuzione alimentare, ha sottoscritto la settimana scorsa l’accordo di filiera sul prezzo del latte, valido fino al 31 marzo 2022. Con quest’intesa gli allevatori possono raggiungere il prezzo di 41 centesimi al litro, Iva esclusa. Il “premio emergenza stalle”, introdotto dall’intesa, è di 3 centesimi/litro. Un altro eventuale centesimo sarà integrato dall’industria di trasformazione o dalle cooperative nel caso in cui non si raggiunga la soglia massima di 41 al litro.  «In base all’accordo – dice Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – il quantitativo di latte piemontese interessato dal premio emergenza per i prossimi 5 mesi è di circa 590.000 tonnellate (590 milioni di litri): così gli allevatori potranno recuperare un valore di circa 17,7 milioni di euro». Il comparto lattiero caseario nostrano sta attraversando un momento delicato.

L’aumento dei costi di produzione dovuto al rincaro delle materie prime per alimentazione degli animali, delle fonti energetiche e dei fertilizzanti, ha messo in difficoltà gli allevamenti. Grazie a questa intesa si recupera un assetto più equilibrato della filiera, dando modo alle stalle di continuare la loro opera valorizzando il territorio e mantenendo l’occupazione, fonte di ricchezza per le imprese e i lavoratori. Le stalle da latte in Piemonte sono 1.622 con 120.838 vacche: Cuneo è la provincia con più allevamenti (725 e 57.804 vacche), seguita da Torino (575 stalle e 43.805 vacche). La produzione l’anno scorso ha raggiunto il quantitativo complessivo di 1.149.823 tonnellate, + 4,76% sul 2019. Nei primi sei mesi 2021 l’aumento produttivo, rispetto allo stesso periodo 2020, è del 2,31%.

Al tavolo nazionale Confagricoltura ha avanzato la proposta di rendere strutturale il confronto con le industrie. E’ stata accolta, è in arrivo un apposito decreto ministeriale che renderà permanente il dialogo. Questo nel comune interesse di superare le criticità e individuare ogni possibile iniziativa utile a sostenere il grande comparto caseario.

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