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Filo diretto con don Max Lafia: Primavera africana sostiene i progetti in Benin

Sostegno ai progetti in patria di sacerdote già in servizio sotto la Zizzola

Si è tenuta l’assemblea ordinaria di Primavera Africana, associazione che sostiene i progetti di don Max Lafia in Benin (Africa). E’ stata l’occasione per ringraziare soci e benefattori per gli aiuti economici ricevuti in un anno difficile come il 2020, e per i tanti messaggi di amicizia trasmessi al caro don Max. Sono state inoltre riferite le notizie arrivate dal Benin sempre tramite don Max che da ottobre 2020 fa parte del corpo insegnanti del seminario “Providentia Dei” della diocesi di Parakou. Sulla diffusione del Covid-19, la situazione è sotto controllo pur se la campagna vaccinale procede a rilento. «Per quanto riguarda la nostra associazione, anche in questo ultimo anno grazie al lavoro costante di don Max e al sostegno dei benefattori, la casa famiglia di Korobororou ha potuto accogliere 47 bambini, dando loro possibilità di frequentare la scuola; quella di Sakarou, villaggio immerso nella foresta e raggiungibile solo a piedi o in moto, costruita e fortemente voluta da don Max, ha istituito la 3ª classe; il villaggio di Anakparou ha una chiesa e la casa di Korobororou una nuova cappella. A ottobre riaprirà la casa di Korobororou per un nuovo anno di lezioni, confermando il personale: direttrice, cuoche, custode e tutti gli altri collaboratori; alla scuola di Sakarou per il prossimo anno scolastico sarà istituita la 4ª classe» – ha riferito la presidente dell’associazione. L’assemblea si è chiusa con l’invito a visitare la bancarella del­l’associazione al Mercatino antiquario a Bra a settembre. Il direttivo di Primavera Africana Beppe, Claudia, Claudio e Laura

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