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Fermati dai Carabinieri gli autori delle recenti rapine in tre farmacie della provincia di Cuneo

Nella giornata di giovedì 22 luglio, personale della Squadra Mobile della Questura di Cuneo – Terza sezione reati contro il patrimonio – e i militari della Compagnia Carabinieri di Bra, hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto di due persone ritenute responsabili di tre rapine consumate nel cuneese nelle ultime settimane in danno di altrettante Farmacie: C.G. classe ‘90 e la propria compagna P.R. classe ’78.

Gli accertamenti sono stati avviati congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, dopo i rispettivi interventi eseguiti preso gli esercizi commerciali colpiti dalle rapine, avvenute tra l’8 ed il 12 luglio ai danni della farmacia comunale di Castiglione Falletto (CN) e di due farmacie di Cuneo, tutte consumate da un uomo completamente travisato, che sotto la minaccia di un coltello si era fatto consegnare dai titolari l’intero incasso giornaliero per un bottino  complessivo di circa 4.000 euro.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Asti – Dott.ssa Laura DEODATO – hanno permesso agli investigatori di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti della coppia in ordine alla commissione delle rapine e di svelare anche il loro modus operandi. In particolare, la coppia era solita effettuare dapprima dei sopralluoghi con la propria autovettura per individuare l’obiettivo da colpire, in un secondo tempo l’uomo scendeva dal mezzo travisandosi con una mascherina chirurgica, un capellino da baseball, occhiali da sole, guanti in lattice e un girocollo (quest’ultimo utilizzato nonostante le elevate temperature estive per nascondere segni distintivi particolari quali i tatuaggi) e minacciando i titolari con un coltello, si  faceva da questi consegnare l’intero incasso della giornata, per poi darsi alla fuga a bordo dell’autovettura condotta dalla donna che svolgeva il compito di autista e  di “palo”.

Gli accertamenti effettuati hanno permesso inoltre di presumere che la coppia monitorata potesse colpire ancora ulteriori obiettivi per poi fuggire con l’incasso.

Tali elementi, ossia i gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione delle tre rapine ed il pericolo di fuga, hanno permesso al Pubblico Ministero di emettere un decreto di fermo di indiziato di delitto, provvedimento che è stato eseguito in Alba nel pomeriggio di giovedì 22 luglio, mentre i due si trovavano a bordo della loro autovettura.

Le perquisizioni eseguite nelle fasi contestuali al fermo hanno consentito di trovare e sequestrare uno zainetto riposto sull’autovettura in uso agli indagati contenente guanti in lattice, un cappellino da baseball, un girocollo ed una maglia a maniche lunghe nonché, presso l’abitazione della donna, un coltello del tutto simile a quello utilizzato durante le rapine e il denaro contante ritenuto provento delle attività illecite.

I due fermati sono stati condotti rispettivamente, C.G. con precedenti in materia di reati contro il patrimonio, presso la Casa di Reclusione di Asti, mentre P.R., con precedenti per i reati di ingiurie e lesioni, agli arresti domiciliari

Il fermo di indiziato di delitto è stato convalidato dal G.I.P. di Asti venerdì 23 luglio u.s. che ha contestualmente applicato le misure cautelari conformemente con le richieste dell’organo inquirente.

 

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