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Exploit televisivo in onda sul Tg3 per i “Sentieri dei Frescanti”

Il percorso culturale “Sentieri dei Frescanti” ha incrementato la sua visibilità grazie ad un servizio dedicato andato in onda nell’edizione pomeridiana del Tg3. Due le tappe scelte per il servizio: la prima registrata a Castellinaldo d’Alba dove protagonista è stata la Chiesa di San Servasio, la seconda in diretta a Monticello d’Alba. La storia della bella Chiesa di San Servasio è stata spiegata dalla signora Carla Molino, che fa parte del gruppo di volontari il cui impegno consente la visita ai turisti, e dal sindaco Giovanni Molino. Castellinaldo d’Alba è un luogo tranquillo anche se molto visitato grazie anche delle suggestive vigne dell’Arneis, famose in tutto il mondo, che sono state oggetto di un approfondimento nel corso del servizio.

Sabato però il protagonista è stato tutto il Roero, grazie alla diretta dalla Cappella cimiteriale di San Ponzio a Monticello d’Alba sede degli affreschi più antichi del circuito. La giornalista Chiara Pottini ha seguito il collegamento, descrivendo prima lo spirito del progetto dei Frescanti e poi intervistando Silvana Pellerino in qualità di coordinatrice del progetto che ha fornito le modalità per visitare i 10 siti del circuito che raccolgono il grande patrimonio artistico locale che va da Ceresole d’Alba a Magliano Alfieri, Comune capofila del progetto. Elio Stona, voce storica di Monticello d’Alba, ha descritto sinteticamente la storia della chiesa e successivamente Olga Scarsi operatrice dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero ha parlato della rete sentieristica locale che rende accessibili le famose Rocche del Roero, vero capolavoro naturalistico che merita sempre più attenzione e cura.

Infine il Sindaco di Monticello Silvio Artusio Comba ha spiegato che il Roero è una terra di importanti potenzialità culturali, artistiche e naturalistiche a partire dalle Rocche, elemento distintivo, insieme a luoghi importanti come la Confraternita di San Francesco d’Assisi a Santa Vittoria d’Alba o il Santuario della Madonna dei Boschi a Vezza d’Alba entrambi tappe importanti lungo i Sentieri dei Frescanti. Durante il servizio sono andate in onda innumerevoli immagini dei beni del circuito dei Frescanti e della rete sentieristica locale gestita dall’ Ecomuseo delle Rocche a testimonianza che il territorio ha un’ampia offerta e una forte capacità attrattiva data dalla sua ricchezza naturalistica, ambientale e culturale.

Continuare a seguire tutte le novità dei Sentieri dei Frescanti e il calendario delle visite è molto facile: basta visionare il sito dedicato e le pagine social sempre aggiornate e ricche di curiosità, non solo sugli affreschi. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che consentono le aperture nel corso dei vari Open Days, e ai generosi contributi di Fondazione CRC, Compagnia di San Paolo, Banca d’Alba e Ordine dei Cavalieri di San Michele del Roero, e per la preziosa collaborazione al Rotary Club Canale e Roero. Artusio Comba aggiunge: «E’ stata una giornata memorabile che, se ancora ce ne fosse bisogno, ci fa prendere piena coscienza di quale immenso tesoro siamo depositari. Un tesoro culturale, naturalistico, artistico, che deve originare una “Roero -Way”, supportata dall’impegno costante e solidale di tutte le nostre Comunità e volta alla valorizzazione continua ed originale del territorio». Un pensiero anche da parte della coordinatrice, Silvana Pellerino: «Il progetto dei “Sentieri dei Frescanti” è ormai, un punto di riferimento per la cultura del Roero grazie alla preziosa collaborazione delle Amministrazioni Comunali che hanno creduto nell’importanza della cooperazione. Siamo molto soddisfatti dei risultati che stiamo ottenendo, e un ringraziamento speciale va a tutti i volontari». Mentre, da parte dell’Ecomuseo delle Rocche, c’è il pensiero di Olga Scarsi: «La chiesa di San Servasio, la Cappella cimiteriale di San Ponzio, così come tutte le tappe del Sentiero dei Frescanti sono collegati dalla rete escursionistica del Roero. Il Roero Bike Tour collega il territorio roerino e i suoi gioielli tra i quali annoveriamo i tesori artistici che fanno parte dei Frescanti. Un’offerta di spessore culturale con una componente di escursionismo dolce nel rispetto del paesaggio – che ha innanzitutto una vocazione agricola, seppur in un contesto di preziosa biodiversità – questo è il giusto mix per un futuro all’insegna del turismo sostenibile e responsabile».

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