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Eutanasia: Piemonte, Consiglio regionale boccia referendum

Purtroppo oggi ho sentito in Aula ogni genere di argomento contro l’eutanasia legale, ma l’amarezza è maggiore quando si percepisce la malafede, o l’incapacità di vedere le proprie stesse contraddizioni. Il continuo richiamo al giuramento di Ippocrate da parte di chi considera sacra la vita solo quando persone estremamente sofferenti chiedono di porre fine al proprio dolore, ma del tutto sacrificabile per chi scappa dalla fame e dalla guerra, suona semmai come un ‘giuramento di ipocrita’” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, primo firmatario della proposta di delibera per proporre il referendum abrogativo che consentirebbe l’eutanasia legale. Proposta che a fine giornata è stata bocciata dopo un accesso dibattito e una votazione segreta con soli 23 voti contrari contro 20 favorevoli.

Quando a cercare di vivere sono gli indesiderabili l’unica cosa sacra sono i ‘confini’, quando un rappresentante della propria parte spara a un uomo disarmato si invoca la legittima difesa e quella vita spenta non è poi tanto sacra” – prosegue Grimaldi. – “Eppure sono stato io oggi a sentirmi dare sostanzialmente dell’assassino in quest’Aula, come se il referendum proponesse un abuso sulla persona e la volontà di uccidere a tutti i costi chi soffre. Chiunque abbia letto il quesito referendario sa perfettamente che non è così, sa che l’unico principio che ispira questa proposta è la libertà di scelta di ciascuno e ciascuno fino alla fine della propria vita. Abbiamo perso una grande occasione. Per fortuna i cittadini e le cittadine non la perderanno e saranno loro a consentirci di partecipare a questo referendum e avanzare sul terreno dei diritti”.

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