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Emozione a Barbaresco fiocco rosa per Azzurra nata in casa circondata da tante coccole e l’affetto di parenti e amici

BARBARESCO – Il miracolo della nascita è sempre qualcosa di meraviglioso da vivere ma lo è ancor di più quando avviene in un ambiente protetto, in acqua e con l’aiuto di due ostetriche. Ed è così che in frazione Tre Stelle a Barbaresco, il 24 di agosto alle 11.41, ha visto la luce Azzurra. La piccola barbareschese, in questo caso possiamo dire Doc, è nata di 2 chili e 590 grammi e con il suo arrivo ha profuso gioia a piene mani nella vita di mamma Cecilia Monteleone e del papà Maurizio Terzolo. “Volevamo proprio che nascesse qui in casa la nostra Azzurra per mantenere quel senso di intimità, – dice Cecilia – quella voglia di naturalità e alla fine è andato tutto bene e abbiamo potuto tenerla subito fra le braccia. Sono stata seguita per tutti i nove mesi a domicilio da due ostetriche private Chiara Maria Taliano e Chiara Cattaneo. Non sono mancate le ecografie e gli esami necessari effettuati presso il centro ospedaliero per scongiurare qualsiasi rischio ed essere tranquilli nel procedere. Tutto il percorso di gravidanza è stato splendido, mi sono sempre sentita tranquillissima, coccolata, protetta sensazione che sicuramente non avrei provato se fossi andata in ospedale. In questo modo ho avuto anche l’opportunità di far assistere, oltre che a mio marito anche mia sorella, infermiera giunta direttamente dalla Germania per il lieto evento e la mia carissima amica Jennifer Saetti. Presente mia mamma nella stanza accanto. Indescrivibile la sensazione vissuta mentre partorivo dentro la piscina apposita messa a disposizione dalle ostetriche.

L’acqua calda aumentava le contrazioni ma nel contempo aiutava a distendermi per resistere meglio al dolore. Lei è figlia della natura e questo mi riempie di orgoglio. Il parto in casa è poco diffuso da noi rispetto al Nord Europa ma è un’alternativa che ha senso prendere in considerazione. Non ho dubbi nel dire che lo consiglierei a qualsiasi donna chiaramente se non presenta nessuna problematica, è importante avere la consapevolezza e il controllo della situazione. La natura sa perfettamente da sola come procedere. L’eccitazione e l’emozione è stata davvero grande e ho voluto fare immortalare ogni momento del parto da un’altra amica la fotografa Francesca Bassetti”. Un augurio particolare alla giovane coppia di genitori l’ha voluto indirizzare anche il sindaco di Barbaresco, Mario Zoppi sottolineando che da moltissimi anni ormai non si registrava una nascita proprio nel suo Comune. “Siamo libere professioniste e facciamo parte dell’Associazione Nascere in Casa – prosegue – l’ostetrica Chiara Maria Taliano che da oltre 13 anni segue le puerpere in tutte le fasi della gravidanza compreso travaglio, parto e post parto – Il nostro compito è quello di accompagnare e di assistere in maniera personalizzata con mezzi scientifici e tecnologici le mamme in maniera dolce e rilassata fino alla nascita del bimbo e per questo continuiamo a frequentare ogni anno/due corsi formativi di aggiornamento”.

Chi può partorire in casa e a chi rivolgersi

Per partorire in casa occorre innanzitutto una gravidanza fisiologica cioè a basso rischio, da valutare per tutto il periodo. Poi ci si deve rivolgere ad un’ostetrica professionista abilitata ad assistere al parto a domicilio. Il Sistema Sanitario Nazionale non offre questo servizio e, con buona pace della libertà di scelta, nemmeno lo rimborsa ad eccezione di Piemonte, Emilia Romagna, Marche, Lazio e Provincia Autonoma di Trento che coprono circa 1000 euro. Il costo si aggira sui 2500 euro, un investimento non proprio accessibile a tutte. La presenza è di due ostetriche per una donna che collaborano con ospedali di riferimento per offrire alla gestante contenimento e sicurezza al fine di affrontare gli imprevisti nel parto. “Diciamo che questo “privilegio” – conclude Taliano – potrebbe essere considerato un investimento. Ci sono coppie che decidono di rinunciare alla lista nascita nei negozi mentre ricordo ancora una ragazza di San Damiano d’Asti che aprì sulla piattaforma di Crowdfunding una raccolta fondi e ricevette immediata solidarietà. In questo modo riuscì a far fronte alla spesa” (per approfondimenti 3283897918 o chiara_taliano@hotmail.com).

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