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Elezioni provinciali sabato 18 dicembre: a Cuneo si rinnova il Consiglio provinciale

La carica del presidente Borgna (durata 4 anni) scadrà soltanto del 2022

CUNEO  – Conclusa la tornata elettorale per il rinnovo dei consigli comunali del 3-4 ottobre, anche la Granda si prepara a nuove consultazioni amministrative. La data delle elezioni provinciali, più volte rinviata a causa dell’emergenza Covid, è ora ufficiale ed è fissata per sabato 18 dicembre 2021. Alle consultazioni parteciperanno anche i nuovi componenti dei Comuni appena eletti.

La legge di riforma Delrio prevede il rinnovo dei Consigli provinciali ogni due anni, non più in forma diretta da parte dei cittadini ma a suffragio ristretto, solo dai sindaci e dai consiglieri comunali del rispettivo territorio provinciale. Per la Provincia di Cuneo si tratta di eleggere 12 consiglieri associati a liste di raggruppamento che dovranno essere presentate entro il 27-28 novembre prossimo. Nessun cambio di presidenza, invece, in quanto la nomina avviene ogni quattro anni e non ogni due come per il Consiglio: il presidente Borgna terminerà il suo mandato nel 2022.

È dal 2014, infatti, che la legge 56 ha trasformato le amministrazioni di area vasta in enti di secondo livello, cioè formati ed eletti da primi cittadini e consiglieri comunali. Un sistema che è stato pensato quando si intendeva depotenziare l’ente, cancellare le Province dalla Costituzione e che ha portato allo svuotamento dei loro compiti. Ma che adesso è in contrasto con la loro centralità in materia di viabilità ed edilizia scolastica, anche in vista dei finanziamenti europei in arrivo. Sul fronte della viabilità, infatti, uno dei sei decreti sul piano complementare del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) varati dal ministero delle Infrastrutture destina 300 milioni alla viabilità delle aree interne e affida ai presidenti di Provincia il ruolo di regista nella programmazione degli interventi. Per l’edilizia scolastica le Province, in quanto proprietarie di oltre 7mila plessi di scuole superiori, saranno coinvolte negli interventi di edilizia scolastica previsti dal Pnrr per oltre 3 miliardi.

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