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    Elezioni Alba 2024: I tre candidati Sindaci si presentano ai lettori del Corriere

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    SERRALUNGA D’ALBA – È stato un incontro all’insegna del fair-play. Questo è il primo commento che possiamo fare al termine del confronto tra candidati sindaci organizzato dalla Fondazione Mirafiore di Serralunga, martedì 14 maggio.

    Nell’auditorium che solitamente ospita il Laboratorio di Resistenza Permanente sono arrivati Carlotta Boffa, Carlo Bo e Alberto Gatto, i tre aspiranti primi cittadini della città di Alba. In ossequio alla par condicio, il moderatore Roberto Fiori ha rivolto agli interlocutori sei domande. Per ognuna di esse, avevano a disposizione 3 minuti per rispondere. Si sono affrontati i temi principali quali le priorità, il sociale, la cultura ed anche la questione spinosa dell’Egea. Tutti hanno risposto in modo rispettoso, senza mai alzare i toni e senza mai mettere in ombra gli avversari. Anche il pubblico è stato sollecitato a rivolgere domande, così come il padrone di casa, Oscar Farinetti, ha voluto chiedere ai candidati, quale fosse l’ultimo libro che avevano letto. Novanta minuti di dibattito si sono conclusi con l’appello agli elettori. Ecco una sintesi del confronto.

    Quali sono le vostre tre priorità se sarete eletti sindaco?

    Alberto Gatto: «Ambiente, mobilità e persone. La città è sporca, le aree verdi devono essere sistemate, senza dimenticare il Parco Tanaro, che deve diventare il vero polmone verde della città anche a livello turistico. Per mobilità intendo occuparmi del completamento delle grandi infrastrutture ma anche del traffico cittadino, che è sempre più caotico. Occorre incentivare l’uso di biciclette e mezzi pubblici per andare a scuola o lavorare. Oggi ci sono tante fragilità in città e non vogliamo lasciare indietro nessuno, attuando politiche mirate per bambini e anziani».

    Carlotta Boffa: «Voglio una città a misura dei giovani, dove stiano bene tutti gli albesi, comprese le fasce più deboli. Alba è una città che sta invecchiando e serve protezione per chi è più anziano. I ragazzi hanno bisogno di spazi per incontrarsi, svolgere attività, co-working. Spazi centrali, ma anche in periferia. Per i giovani serve supporto per l’accesso al mondo del lavoro. Infine servono eventi che non siano concentrati, ma siano spalmati nel corso dell’anno. Il palazzo congressi che Banca d’Alba realizzerà potrebbe diventare un punto strategico per organizzare settimane a tema, affrontando tematiche che interessano le fasce più giovani. Servono, infine, i trasporti pubblici che funzionino».

    Carlo Bo: «In questi 5 anni abbiamo reperito risorse, che saranno utilizzate per creare infrastrutture. Terzo ponte e tangenziale est saranno le prime opere che dovrebbero vedere la luce nel 2025. Altro tema importante è la viabilità cittadina. Abbiamo realizzato varianti, altre ne faremo. Parliamo dello svincolo che collegherà la rotonda di via Ognissanti con corso Europa. Tutto questo sarà realizzato grazie all’accordo con la Dimar, che ha realizzato il centro commerciale a San Cassiano. Il terzo tema è la cultura. Siamo stati candidati a Città italiana della Cultura. Non abbiamo vinto, ma vorrei che i fondi che abbiamo raccolto per il progetto, siano utilizzati per presentare comunque il calendario di eventi che avevamo presentato».

    (LEGGI ARTICOLO COMPLETO SU IL CORRIERE IN EDICOLA DOMANI LUNEDI’ 20 MAGGIO oppure acquista la tua COPIA DIGITALE)

    Redazione Corriere
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