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EGEA e Santini Agricoltura Rinnovabile inaugurano un nuovo Impianto di Biometano a Cella Dati

Sostenibilità, innovazione ed emissioni ridotte per una produzione annua di 4 milioni di metri cubi di gas naturale

Mercoledì 25 maggio è stato inaugurato l’innovativo Impianto di Biometano a Cella Dati (Provincia di Cremona), un fiore all’occhiello della Sostenibilità e dell’energia prodotta da fonti rinnovabili che si inserisce perfettamente nel contesto di Transizione Ecologica del Paese. La produzione di Biometano rappresenta un settore strategico in grande espansione nel mondo e molto importante per l’Italia, leader in Europa insieme a Francia e Danimarca. Gli Impianti a Biometano costituiscono una valida alternativa nei processi di produzione di energia, fanno bene all’ambiente, valorizzano i reflui e consentono di rendere il Paese meno dipendente dall’estero sotto il profilo energetico.

L’impianto, frutto della sinergia tra EGEA e la Santini Agricoltura Rinnovabile, produce Biometano per autotrazione a partire dai reflui zootecnici e dalle biomasse vegetali coltivate nell’area adiacente all’impianto. La soluzione per l’upgrading del Biogas ha una capacità di 1.000 Nm₃/h da cui vengono prodotti e iniettati in rete oltre 500 Sm₃/h di Biometano. Progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione dell’impianto di upgrading e iniezione in rete di Biometano sono opera del Gruppo Pietro Fiorentini, realtà internazionale che fornisce soluzioni tecnicamente all’avanguardia per il sistema multigas. La soluzione di upgrading, già predisposta per un ulteriore aumento della capacità di produzione, consente di purificare il biogas separandone le due componenti principali, metano (CH₄) e anidride carbonica (CO₂), con una riduzione di circa l’80% dei gas emessi. L’Impianto ha iniziato a iniettare Biometano in rete già dal mese di marzo.

 

Il volume di Biometano prodotto dall’Impianto supera i 4 milioni di metri cubi all’anno, equivalente al fabbisogno annuo di quasi 4000 auto. Alla produzione di un biocarburante si accompagna anche la produzione di un ammendante solido che è rappresentato dal digestato, prodotto dal residuo della fermentazione. Il digestato è un’importante fertilizzante, è valorizzato sui terreni e porta alla riduzione del fabbisogno di concimi chimici senza emissione di odori molesti. L’impianto di Cella Dati è dotato anche di un abbattitore dell’azoto all’interno del digestato che riduce quindi il fabbisogno di terra per lo spandimento dello stesso.

 

Entrambi i soggetti coinvolti possono contare su un forte radicamento territoriale: la famiglia Santini è presente sul Territorio da più di 200 anni, gestisce 500 ettari in provincia di Cremona con più di 4mila bovini e altri 300 ettari divisi fra Emilia Romagna e Toscana. Sull’intera superficie aziendale presenta due colture: una è destinata al Biometano, l’altra all’allevamento. In questo modo i terreni sono sempre coperti, in modo da massimizzare l’assorbimento di anidride carbonica. Il Gruppo EGEA, allo stesso modo, è da sempre attento alle esigenze territoriali e opera con un modello volutamente “Glocal”, presente in tutta Italia guardando con particolare attenzione alle Comunità Locali e alle realtà di “provincia” dove del resto proviene la parte maggioritaria dell’economia. Il Biometano rappresenta infatti un’importante leva di sviluppo del Gruppo che intende aumentare il numero di Impianti Rinnovabili a regime (Biogas, Biometano, Fotovoltaico e Idroelettrico), così come previsto dal nuovo Piano Industriale della multiservizi. EGEA gestisce altri 4 impianti a Biogas, dislocati nell’area fra Cuneo e Torino, mentre sono in fase di autorizzazione altri 4 nuovi impianti di Biometano che in futuro potrebbero alimentarsi attraverso reflui zootecnici, Forsu (altrimenti detto umido) e scarti di aziende alimentari.

L’intera opera guarda anche alle esigenze del Comune di Cella Dati (Villa Dati) grazie ad una compensazione ambientale che prevede la sistemazione dal punto di vista architettonico e della piantumazione del giardino davanti al Comune (Villa Dati), restituendo ai cittadini un luogo accessibile e rinnovato.

Federico Santini, AD di Biometano Cella Dati: “L’impianto è una grande opportunità per le aziende agricole locali. Valorizza i refluì zootecnici e gli scarti restituendo fertilizzante organico a Km 0. Una sinergia territoriale che rafforza il comparto agroalimentare nazionale.” 

Massimo Cellino, Presidente di Biometano Cella Dati: “Ogni metro cubo di Biometano prodotto rappresenta un metro cubo in meno da acquistare all’estero: produrre Biometano significa quindi ridurre la dipendenza del nostro paese da fornitori stranieri”. 

PierPaolo Carini, AD del Gruppo EGEA, sottolinea l’importanza di questo nuovo progetto: “Riteniamo che il nuovo impianto di Cella Dati possa rappresentare un esempio anche nella dimensione. L’Italia ha bisogno di tanti, tantissimi impianti di questa taglia, equamente distribuiti in modo corretto sul Territorio Nazionale perché pienamente sostenibili; la loro vicinanza alle strutture agricole, alimentari e civili, permette di ridurre lo spreco di energia nei trasporti. A maggior ragione sono in grado di coinvolgere attivamente le diverse componenti della Comunità (Aziende, Comuni e tanti servizi necessari), fornendo un grande contributo alla democrazia dello sviluppo. Non solo; la loro presenza non costituisce un elemento di rottura e distonia in quanto perfettamente inseriti nell’ambiente. In tal senso il Biometano diventa pertanto la perfetta architrave nel rapporto con il mondo agricolo e alimentare, favorendo e accelerando lo sviluppo del Territorio. Un elemento che rafforza e sottolinea la nostra espressione GLOCAL, la nostra caratteristica distintiva di complementarietà e vicinanza rispetto all’agire dei grandi player del mercato; una crescita ed uno sviluppo che dà valore al Territorio e a tutte le attività presenti, nell’ottica della sostenibilità”.

 

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