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Educatori di strada contro il Coronavirus, per avvicinare i ragazzi e istruirli sulle norme di prevenzione

ALBA – L’Assessorato all’Istruzione del Comune, grazie ad un finanziamento della Provincia, ha dato vita al progetto “Buone prassi di comportamento nell’emergenza sanitaria” con lo scopo di mettere in atto azioni, nei confronti degli studenti delle Scuole Secondarie, che stimolino comportamenti di contenimento del contagio da Covid 19. Per l’occasione, è stato predisposto un questionario per conoscere lo stato d’animo che i ragazzi stanno vivendo in questo momento, terminata la fase più critica dell’emergenza. Il questionario sarà pubblicato sulla pagina del sito del Comune di Alba dedicata all’Ufficio Informagiovani e sulle pagine Facebook e Instagram di Informagiovani.

Congiuntamente, sono stati realizzati e saranno consultabili tre pod-cast contenenti le puntate registrate a partire dalle suggestioni emerse dal questionario ed i cui protagonisti sono i giovani del territorio. «È stato un lavoro interessante che si è svolto nel periodo compreso tra marzo e luglio – dichiara l’Assessore all’Istruzione Elisa Boschiazzo – e che ha visto azioni messe in atto da operatori di strada molto giovani, i quali hanno avuto più facilità a rapportarsi direttamente con gli studenti. È stato un piacere constatare dagli operatori stessi che i nostri ragazzi sono stati in linea di massima molto responsabili e rispettosi delle regole che purtroppo abbiamo dovuto seguire tutti in questi mesi».

Le azioni messe in atto dal progetto sono state tre. In primo luogo, la realizzazione del video “M³ Emme al cubo” che è stato inserito sul sito e sui social ufficiali del Comune e dell’Informagiovani, nonché inviato alle Scuole Superiori, contenente una forte valenza informativa sulle tre regole base per contrastare la diffusione del virus: lavaggio frequente delle mani, utilizzo della mascherina, distanziamento. Seconda azione, la presenza di due educatori di strada che hanno monitorato i momenti più a rischio per gli studenti: entrata-uscita da scuola, luoghi di ritrovo, fermate dei mezzi pubblici. Infine, è stata attivata la presenza degli stessi all’Hzone, spazio il più grande polo scolastico cittadino, con lo scopo di concentrare in questa zona un’azione di sensibilizzazione anche nei momenti legati al tempo libero.

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