Ecco gli eletti nel nuovo Consiglio comunale di Bra

Bra resta al centrosinistra: Gianni Fogliato candidato della coalizione imperniata attorno al Pd ha vinto il ballottaggio per il sindaco. Ha sconfitto la candidata del centrodestra, la leghista Annalisa Genta. Si è recato alle urne il 57,07% degli aventi diritto. Lo spoglio si è concluso sancendo una differenza tra i duellanti di quasi 15 punti percentuali: Fogliato ha il 57.09%, 7.521 consensi mentre Genta il 42.91%, 5.652 voti. Il primo turno lo scorso 26 maggio aveva evidenziato un distacco quasi analogo: il 46,52% a favore di Fogliato e il 31,79% per Genta.

Lo schieramento di governo in Consiglio comunale vedrà l’assegnazione al Partito Democratico di 6 seggi, due alla lista civica Impegno per Bra, uno ciascuno per Bra Città per Vivere e Bra Bene Comune. Questi dovrebbero essere gli eletti: Biagio Conterno, Massimo Borrelli, Bruna Sibille (tutti amministratori di lungo corso), Raimondo Testa (pensionato, già consigliere nel recente passato), Marina Isu e Maria Milazzo per il Pd (entrambe consigliere uscenti); Luciano Messa (assessore uscente) e Lucilla Ciravegna (funzionaria del collocamento dell’agenzia “Piemonte Lavoro”, residente a Pollenzo, esordiente in aula) per Impegno per Bra; Fabio Bailo (assessore uscente) per Città per Vivere e Francesco Testa (medico radiologo, volto nuovo in Municipio) per Bra Bene Comune. In minoranza, oltre ai due principali candidati a sindaco sconfitti (la leghista Annalisa Genta e Sergio Panero del Polo Civico) dovrebbero sedere: Davide Tripodi (Bra Domani, lista civica passata dall’alleanza di Panero all’apparentamento ufficiale al secondo turno con Genta), Roberto Cagnazzo (Genta Sindaco), Marco Ellena e Giuliana Mossino della Lega. Cagnazzo è l’amministratore delegato della ditta Sisea (Società italiana sviluppo ecologico ambientale) del Gruppo Egea. Mossino, banditese, è la moglie di Claudio Lacertosa assessore all’epoca del sindaco Camillo Scimone. Ellena, architetto, è anche lui amministratore di lungo corso, consigliere uscente di Forza Italia.

In realtà è probabile che la maggioranza finirà per comporsi di altri nomi siccome Fogliato – come già fatto dal suo predecessore Bruna Sibille – potrebbe imporre ai consiglieri promossi assessori di cedere il posto ai primi esclusi delle liste di provenienza. Nel Pd i primi tre esclusi sono tutte donne: Anna Brizio (124 preferenze), Iman Babakhali (97) e Marta Basso (93). In Impegno per Bra potrebbe tornare in Amministrazione l’uscente Livio Astegiano, imprenditore di Pollenzo, 119 preferenze il 26 maggio. Il primo escluso di Città per Vivere è Christian Damasco (già consigliere tra 2009 e 2014) con 112 voti; di Bra Bene Comune la prima esclusa è Jerina Gostini, 79 preferenze.

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