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    Ecco come Alba ha celebrato il suo 25 Aprile (FOTOGALLERY)

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    ALBA

    – La Festa della Liberazione è stata celebrata ad Alba con numerose iniziative che hanno coinvolto declinato in modi diversi la storica data che ha segnato il ritorno del nostro Paese alla pace e alla democrazia. Nel pomeriggio di domenica 23 i giovani del Collettivo Mononoke si sono dati appuntamento per manifestare in corteo per affermare la posizione del gruppo nel merito del significato della celebrazione del 25 Aprile.

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    “Oggi – si legge in un documento distribuito durante il corteo – la parola Resistenza significa essere antifascisti e antirazzisti. Non solo il 25 Aprile, ma ogni giorno dell’anno. Significa prendere coscienza delle politiche scellerate poste in essere da questo e dai precedenti governi nei confronti delle minoranze, in particolare dei migranti che hanno prodotto negligenze nei soccorsi e morti in mare. Resistenza oggi significa contrastare fenomeni reazionari e rigurgiti xenofobi, significa lottare sui luoghi di lavoro, contro la precarietà, lo sfruttamento e le morti bianche. Significa parità di genere, contrasto di ogni pensiero e azione reazionaria e lotta di liberazione da qualsiasi forma di potere”.

    Nella serata di lunedì 24 si è invece svolta la fiaccolata organizzata dall’A.N.P.I. sezione Alba-Bra-Langhe-Roero in collaborazione con il Comune di Alba ed il Centro Studi “Beppe Fenoglio”. La fiaccolata ha attraversato corso Europa, il cavalcavia del ponte Einaudi, piazza Ferrero, via Vittorio Emanuele per concludersi  in piazza Risorgimento con gli interventi del sindaco di Alba, di Lorenza Balbo, figlia di Piero Balbo, di Bianca Roagna e Margherita Fenoglio, figlia dello scrittore Beppe. E’ intervenuto anche Paolo Borgna presidente di Istoreto – Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”. L’iniziativa ha avuto l’intrattenimento musicale di Barbara Borra. Tutti gli interventi hanno ricordato l’impegno di Alba, città medaglia d’oro al valore militare, nella guerra di liberazione ed il ruolo svolto dalle brigate partigiane che per 23 giorni garantirono la libertà della città quale “libera repubblica partigiana”.

    “Alba – ha sottolineato il sindaco Carlo Bo – ha le sue radici nella lotta di liberazione combattuta contro il nazifascismo. La sua storia e tradizione democratica riflette il dettato della Carta Costituzionale. Per questo Alba è e sarà sempre antifascista”.

    Martedì 25 aprile, infine, l’Associazione Padre Girotti e la Fondazione San Giuseppe hanno organizzato la celebrazione della Messa nell’anniversario della Liberazione. La funzione religiosa è stata officiata dal parroco della Cattedrale di San Lorenzo don Dino Negro alla presenza delle associazioni d’arma, dei reduci e della delegazione albese dell’ANA di Cuneo. La Messa è stata animata dal coro “Stella Alpina”.

     

     

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