Due treni storici han celebrato la riapertura della Asti-Nizza Monferrato

Due i treni storici che oggi hanno celebrato la riapertura all’esercizio ferroviario turistico della linea tra Asti, Castagnole delle Lanze e Nizza Monferrato. Rete Ferroviaria Italiana, su input della Fondazione Fs, ha ultimato le operazioni di recupero di oltre 45 chilometri di binari sospesi all’esercizio commerciale dal 2012.

A tagliare il nastro, insieme a Mauro Moretti e Luigi Cantamessa, rispettivamente presidente e direttore generale di Fondazione Fs, gli assessori della Regione Piemonte alle Infrastrutture, Francesco Balocco  e alla Cultura e Turismo Antonella Parigi, il sindaco di Asti Maurizio Rasero e per il Gruppo Fs Francesco Catalano, direttore produzione Torino di Rete Ferroviaria Italiana e Francesca Raciti, direttore passeggeri regionale Piemonte Trenitalia.

Il primo treno è partito alle 9.15 dalla stazione di Torino Porta Nuova con locomotiva elettrica in livrea storica. In arrivo ad Asti è stata agganciata la doppia di locomotive a vapore (Gr.940 e Gr.625) che ha trainato il treno sul tratto di linea riaperto all’esercizio turistico fino a Castagnole delle Lanze e Canelli dove i viaggiatori hanno potuto visitare la fiera del tartufo.

Il ritorno è stato programmato in partenza dalla stazione di Canelli alle 15.25 e proseguirà per Nizza Monferrato (15.45), Asti (16.45) con arrivo a Torino Porta Nuova per le 17.30.

Il secondo, composto da vetture storiche del tipo centoporte trainate dalla locomotiva diesel D445, è partito dalla stazione di Torino Porta Nuova alle 10.15 fermando ad Asti (11.15), Isola d’Asti (11.26), Motta di Costigliole (11.30), Castagnole delle Lanze (12.10) con arrivo al binario 2 della stazione di Canelli alle 12.25, pochi minuti dopo il treno a vapore. La partenza da Canelli è prevista per le 16.25 con arrivo a Torino per le 18.10. A bordo del treno storico si tengono degustazioni di prodotti tipici del territorio a cura dei comuni interessati dal transito del convoglio.

«La Fondazione Fs riapre oggi, a scopo turistico, una meravigliosa linea ferroviaria in una zona ad altissimo valore ambientale, storico, culturale – ha dichiarato Moretti –. Per organizzare un servizio turistico secondo un calendario regolare, serve anche il contributo della Regione che ovviamente auspichiamo. Il Monferrato potrà così beneficiare di treni storici che porteranno turisti di alto livello attraverso itinerari e zone che anche l’Unesco ha riconosciuto essere uniche».

«Altri 45 chilometri di binari recuperati che si vanno ad aggiungere ai 600 già in esercizio dal nord al sud del paese: la Fondazione FS – ha spiegato Cantamessa – riattiva un’altra tratta piemontese immersa in un territorio di rara bellezza, nel cuore del Monferrato. I biglietti per i due treni storici organizzati per la riapertura all’esercizio turistico sono andati esauriti in poche ore, per un totale di circa 800 passeggeri che si vanno ad aggiungere alle migliaia di cittadini festanti accorsi in stazione per salutare il ritorno del treno. Una grande festa, ma soprattutto una grande opportunità per un territorio che ora potrà puntare anche sul turismo ferroviario connesso alla valorizzazione di borghi, cantine e centri storici ben preservati. Da domani siamo pronti a confrontarci con la Regione Piemonte per individuare un programma di treni storici e turistici».

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