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«Drastico calo nella fornitura dei vaccini» L’allarme di Massimo Veglio: passati da 3.000 iniezioni al giorno a 200

«Quando potremo chiudere definitivamente il reparto Covid attualmente attivo al “Pietro e Michele Ferrero” dove occupa una ventina di letti che, di fatto, limitano l’attività dell’area chirurgica del nuovo ospedale unico?». E’ stato questo il punto focale dell’intervento del direttore generale dell’Asl Cn2, dottor Massimo Veglio, nel corso della sua audizione in Terza commissione dove ha fatto il punto sulla situazione del Sars – Cov2 e delle vaccinazioni nell’ambito dell’Asl e del nosocomio di Verduno.

«Non posso certo dire che ci sono grandi novità. Al momento a Verduno abbiamo due soli ricoverati, rispettivamente di 93 e 94 anni, entrambi positivi ai test ma in buone condizioni generali. In rianimazione non ci sono malati Covid. La percentuale Asl dei vaccinati è perfettamente sovrapponibile al dato nazionale con il 75,1% della popolazione vaccinabile che ha ricevuto la prima dose e il 52% della popolazione vaccinabile a cui è stata somministrata anche la seconda dose. Credo di poter dire che per quanto attiene ai numeri, la situazione è buona e sotto controllo. Non dimentichiamo che nel momento peggiore della pandemia avevamo 200 ricoverati a Verduno e 500 casi ad Alba. In questo senso sono stati fatti passi avanti molto importanti. Però…». Però il vaccino continua a circolare, la variante Delta sta facendo risalire i contagi e il numero dei vaccini disponibili “si è inspiegabilmente ridotto in maniera drastica”. La situazione è complicata e nessuno, con queste premesse, può dirsi certo che non saranno nuovamente prese precauzioni già viste per contenere l’incremento della curva dei contagi.

«Siamo ancora in una situazione complessa – ha ribadito Massimo Veglio – dove è giusto ribadire i risultati ottenuti, ma non è corretto dire che siamo quasi fuori dai guai. Questo, purtroppo, non è vero. Abbiamo una variante che non produce una malattia diversa, ma è molto più abile ed efficiente nel passare da persona a persona, almeno dieci volte più efficiente. La vaccinazione, in particolare quella dei ragazzi, resta la sola possibilità di tagliare la strada al virus e quindi sarebbe indispensabile vaccinare tutta la popolazione. Proprio adesso però vaccinare sta diventando più difficile. Speriamo di tornare presto a 3000 somministrazioni al giorno. Adesso siamo a 200».

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