CORONAVIRUSENOLOGIADall'Astigianodal Piemonte

Douja d’Or: un doloroso arrivederci al 2021

La Douja d’Or alza bandiera bianca. Anche la principale vetrina enologica dell’astigiano è stata cancellata dal calendario 2020. La decisione non deve sorprendere, già da qualche mese, infatti,  sul sito della manifestazione era stata pubblicata una nota con cui si avvisavano le aziende che la raccolta dei campioni da essere sottoposti al giudizio delle commisisoni era stato sospeso fino a data da destinarsi.

Ora è arrivata la comunicazione ufficiale diramata di concerto tra il Comune di Asti, la Fondazione Cassa di risparmio di Asti e la Camera di Commercio astigiana, che è il principale organizzatore della kermesse, stante la difficoltà di poter gestire le commissioni di degustazione.

Il presidente della Camera di Commercio, Renato Goria, inoltre sottolinea come non sia soltanto un problema di sicurezza sanitaria, ma anche economica. In questo momento, secondo Goria, è consigliabile convogliare le risorse economiche su interventi a sostegno delle aziende, visto che il mondo dell’imprenditoria è probabilmente quello che sta soffrendo maggiormente una delle crisi più gravi degli ultimi 100 anni.

Oltre al concorso enologico, di fatto spariranno tutti gli eventi dell’autunno astigiano a partire dal Festival delle Sagre. Per ora rimane in sospeso il Palio, del quale si attendono ancora comunicati ufficiali.

Molto dispiaciuto della decisione è anche il presidente di Piemonte Land of Perfection, Filippo Mobrici che ha spiegato come dopo oltre 50 anni, anche questa manifestazione è costretta a capitolare di fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19. «Come rappresentante del mondo del vino, non posso che dispiacermi del fatto che un’altra importante vetrina delle eccellenze, non solo del territorio, si trovi costretta a spegnere le luci. Ci impegneremo comunque, fin da oggi, per organizzare nel 2021 un grande evento che confermi ad Asti quel ruolo di capitale del vino che le è stato riconosciuto negli ultimi anni, con grandi vantaggi per tutto l’indotto. E non mancheremo di lavorare per mantenere vivo, anche in questi momenti, l’interesse per questa importante rassegna».

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