«Siate come le formiche e fate in modo che un parte del cibo contenuto nel vostro stomaco sia destinato a coloro che non sono in grado di procurarselo». Con questo invito-monito, don Luigi Ciotti si è rivolto ai volontari della Fondazione Ospedale Alba-Bra, radunati nella grande hall, posta al terzo piano del nosocomio di Verduno, per assistere a quella che è stata in tutto e per tutto una “lectio magistralis” del sacerdote veneto, fondatore del Gruppo Abele e di Libera. Dopo il saluto di Luciano Scalise e Bruno Ceretto, rispettivamente direttore generale e presidente della Fondazione e della dottoressa Paola Malvasio, direttore generale dell’Asl Cn 2, don Ciotti ha preso la parola. Come un fiume in piena ha affrontato il tema del “volontariato e gioia del donare”. Di spunti ce ne sono stati tanti, perché l’ospite ha raccontato la sua storia, di quando ha fondato il Gruppo Abele, il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, della Lega Italiana per la lotta all’Aids ed ha contribuito alla nascita del SerT e di Libera Contro le Mafie.
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