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Domenica mattina alle 6 la partenza degli aiuti da Alba verso il confine ucraino (fotogallery)

I dieci volontari consegneranno farmaci, generi di prima necessità e porteranno ad Alba 4 profughi

ALBA – Tremiladuecento chilometri, 180mila euro di medicinali, 10 persone, quattro mezzi tra cui un Ducato Ambulanza, quintali di materiali di prima necessità destinati alla popolazione dell’Ucraina e quattro persone che, via Cracovia, raggiungeranno Alba al rientro della colonna mobile umanitaria che si metterà in moto, domani, domenica mattina alle 6 alla volta dell’Hub sanitario allestito nella città polacca di Rzeszòw a pochi chilometri dal confine occidentale dell’Ucraina. Ad allestire la prima missione umanitaria con destinazione il Paese in guerra è stata l’associazione di protezione civile “Proteggere Insieme” in collaborazione con “FuturAlba” e con l’appoggio logistico della delegazione albese della Croce Rossa Italiana. La pianificazione della missione ha richiesto 9 giorni di lavoro per consentire il ricevimento dei materiali, la suddivisione per categoria, l’imballaggio e l’allestimento dei mezzi e degli equipaggi partiti domenica mattina dal piazzale antistante il Centro Collaudi di Corso Bra. La missione è stata presentata nel corso della conferenza stampa che si è tenuta venerdì  pomeriggio presso la sede operativa di Proteggere Insieme.

La città di Alba ha contribuito con grandissimo cuore all’appello delle associazioni di volontariato sociale per la raccolta di denaro, farmaci, generi di prima necessità e anche dando disponibilità ad accogliere i profughi che troveranno la via dell’Italia e della nostra città. Particolarmente importante è stato l’impegno generoso delle farmacie albesi che hanno messo a disposizione della missione i farmaci e il materiale sanitario come da richieste da parte del governo ucraino: siringhe, disinfettanti, garze, antisettici, materiale da medicazione, farmaci analgesici, antibiotici oltre ai farmaci di più comune impiego nelle patologie croniche e invalidanti. Due infermiere dell’ospedale di Verduno hanno dato un ottimo contributo alla classificazione dei principi attivi.

“A loro, agli albesi, alle imprese, alle farmacie e a tutti coloro che si sono presentati qui nel nostro centro operativo – hanno sottolineato Roberto Cerrato e Edoardo Bosio, capo missione – va un grazie grande come il loro cuore. Siate certi che nulla di quanto sarà portato a destinazione sarà sprecato. La nostra colonna ha un appuntamento preciso che è stato preso direttamente con le autorità sanitarie del governo ucraino che prenderà in carico il materiale che la nostra colonna porterà all’HUB sanitario allestito a poca distanza dalla città di Rzeszòv. Del gruppo fanno parte anche due interpreti”.

Sulla via del ritorno il gruppo farà tappa a Cracovia per prelevare due giovani madri e le loro figlie.

“Si tratta – ha spiegato Tetyana Yankowska, ucraina da anni residente ad Alba – di due amiche e delle loro figlie. I mariti sono stati arruolati per la guerra e mi hanno chiesto aiuto. Fuggire dall’Ucraina costa molto caro e io non potevo pagare le cifre richieste. Grazie alla nostra missione queste persone potranno raggiungere Alba. Vi ringrazio”. Poi le lacrime le hanno impedito di proseguire.

Per Rzeszòw sono partiti: Saimir Balla (volontario della protezione civile di Acqui Terme), Edoardo Bosio (Associazione FuturAlba), David Cane (Proteggere Insieme); Laura Ferrari (volontaria, interprete, della Protezione Civile di Acqui), il giornalista Beppe Malò insieme con il collega Andrea Olimpi, Fabio Sassi (volontario della Protezione Civile di Busto Arsizio); Salvatore Scanu (volentario, Protezione Civile di Acqui); Attilio Rinaldi (volontario, Protezione Civile di Acqui Terme AL) e Tetyana Yankowska, volontaria, interprete e accompagnatrice.

 

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