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Dogliani: una nuova società per la gestione del cimitero

Il Comune valuta la sostituzione delle siepi sempreverdi colpite da parassiti oppure seccate

DOGLIANI – In questi ultimi mesi l’Amministrazione comunale di Dogliani, in collaborazione con l’ufficio Ragioneria, su iniziativa del consigliere Antonio Bosio, ha preso in esame la gestione del cimitero: era infatti in scadenza l’appalto a suo tempo affidato a Calso Spa e pertanto si è reso necessario trovare una nuova soluzione.

Dogliani può vantare un cimitero di grande pregio architettonico e artistico grazie all’ingresso monumentale dello Schellino: al tempo stesso però anche dispone di una notevole superficie con varie problematiche di gestione, non ultimo anche di costi, soprattutto per la posizione geografica tutt’altro che pianeggiante. Spiega il capogruppo di maggioranza Antonio Bosio: «Per un discorso di riorganizzazione economica abbiamo esaminato anche le tariffe mortuarie e la gestione dei portantini. Nel precedente affidamento a Calso venivano utilizzate due squadre diverse di portantini, una impiegata dall’impresa funebre e l’altra per l’ingresso della salma in cimitero. Siamo riusciti, con impegno e caparbietà, a trovare una soluzione che permetta l’utilizzo di una sola squadra, con un risparmio economico non da poco che ci ha dato la possibilità di razionalizzare tutte le altre tariffe cimiteriali aggiornandole ai costi/ricavi».

Prosegue il consigliere Bosio: «Si tratta di una revisione necessaria e utile che, fatto importante, consente un risparmio per i cittadini rispetto alle precedenti tariffe. Il nuovo affidatario è la società Heaven di Gianfranco Bracco (Jerry)». Conclude Bosio: «Non in ultimo, al fine di rendere il cimitero sempre più curato, accessibile ed esteticamente gradevole, informiamo la cittadinanza che stiamo valutando la sostituzione delle siepi sempreverdi interne al cimitero, le quali negli ultimi anni sono state aggredite da parassiti e dall’edera, in molti punti sono seccate o si sono estese troppo allargandosi e rendendo il passaggio troppo stretto. L’intervento potrà essere programmato a tappe, nelle varie zone, iniziando dall’entrata cimiteriale che è il punto di maggior passaggio. Il reimpianto non sarà immediato poiché il terreno avrà bisogno di riposo».

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