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DNAlba: ha preso il via il progetto di comunità lanciato da Banca d’Alba

Ogni creatura vivente, dal punto di vista funzionale, rappresenta l’espressione del proprio patrimonio genetico ovvero del proprio Dna. Il concetto vale anche, letto in chiave sociologica e antropologica, per le comunità di persone che condividono caratteristiche così peculiari da essere, esse stesse, un carattere identitario racchiuso forse nel codice genetico.

Ammetto che la premessa è seriosa ma, in fondo, il mistero dell’albesità resta al momento irrisolto. Per tentare di svelare cosa rende la comunità albese così speciale Banca d’Alba ha promosso il progetto di comunità DNAlba, che non sarà la mappatura molecolare del genoma degli albesi, e ci mancherebbe, ma un serio progetto per meglio indagare e definire i tratti della comunità di Alba, Langhe e Roero questo certamente si.

L’iniziativa è stata presentata giovedì scorso, 17 giugno, nell’auditorium del Palazzo Banca d’Alba presenti il sindaco Carlo Bo, il presidente dell’istituto di credito Tino Cornaglia e un rappresentante per ognuno  dei gruppi che partecipano all’iniziativa che ha per scopo quello di costruire un’antologia virtuale dell’albesità. Partecipano all’iniziativa: Alba accademia alberghiera, Banca d’Alba,  Famija albeisa, Ente Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba,  Gazzetta d’Alba,  Gruppo fotografico albese,  Ipogeo records, liceo artistico Pinot Gallizio e Radio Alba.

 

 

 

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