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    Dieci priorità per salvare la frutta Made in Cuneo

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    Dai prezzi della frutta alla decontribuzione del costo del lavoro, dai rallentamenti burocratici agli strumenti di difesa attiva contro gli eventi climatici estremi, sono dieci le questioni urgenti su cui intervenire per salvare la frutticoltura, uno dei comparti più rappresentativi dell’agroalimentare Made in Cuneo che vale oltre 260 milioni di euro. È quanto dichiara Coldiretti Cuneo alla vigilia dell’incontro che il Sindaco di Lagnasco, Roberto Dalmazzo, ha convocato a coordinamento dei Comuni del Saluzzese, con i Parlamentari della Provincia e le Organizzazioni agricole del territorio per discutere delle emergenze del comparto frutticolo.

    “Ringraziamo il Sindaco Dalmazzo per aver proposto questa importante iniziativa di dialogo e confronto a più livelli, che conferma una grande sensibilità e attenzione per la frutticoltura. Al tavolo di domani porteremo il nostro decalogo delle priorità per rilanciare un patrimonio che fa della Granda uno dei principali poli di produzione e condizionamento a livello nazionale ed europeo” dichiara il Presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada.

    La frutticoltura – spiega Coldiretti Cuneo – impegna in Provincia di Cuneo 4.500 aziende agricole e una superficie di 12.000 ettari, coltivati principalmente a mele, pesche, kiwi, pere e susine, generando un fatturato potenziale di oltre 260 milioni di euro, senza contare l’indotto. Con le dovute differenze tra specie e specie, la Provincia di Cuneo rappresenta tra il 70 e l’85% della produzione frutticola di tutto il Piemonte.

    “Le prospettive di crescita della nostra frutticoltura sono rese incerte da problemi ben noti che vanno avanti da anni, eppure finora – evidenzia il Direttore di Coldiretti CuneoFabiano Porcu – pochi interventi sono stati realizzati, come il varo del Decreto contro le pratiche commerciali sleali, l’introduzione di un nuovo sistema di prestazioni occasionali in sostituzione dei vecchi voucher e la pubblicazione dei costi di condizionamento e confezionamento delle mele da parte di ISMEA, arrivata dopo il nostro blitz SOS Frutta a Torino”.

    Ecco il decalogo tracciato da Coldiretti Cuneo per rilanciare la frutticoltura cuneese:

    1. PREZZI: proseguire la collaborazione con ISMEA per certificare in modo ufficiale e oggettivo i costi di produzione in campo della frutta, oltre a quelli di condizionamento recentemente pubblicati per le mele, allo scopo di avere tutti i dati utili per poter applicare il Decreto Legislativo 198/2021 contro le pratiche commerciali sleali. Coldiretti sarà così nelle condizioni di mettersi a disposizione di produttori, cooperative e OP che vogliono farsi riconoscere il giusto prezzo per le loro produzioni.
    2. DECONTRIBUZIONE: introdurre una misura di decontribuzione del costo del lavoro per le imprese agricole, che elimini le differenze normative e di mercato all’interno dell’UE, arginando la concorrenza sleale dei competitor europei, ad esempio francesi e tedeschi, che si avvantaggiano di costi del lavoro molto più bassi dei nostri.
    3. MANODOPERA: revisionare il sistema dei Flussi per l’ingresso regolare dei lavoratori migranti stagionali in Italia, allo scopo di scongiurare il ripetersi di situazioni disastrose come quella che i frutticoltori cuneesi hanno vissuto nell’ultima annata, alle prese con lungaggini e ostacoli burocratici e una carenza sempre più strutturale di manodopera qualificata.
    4. CALAMITÀ NATURALI: erogare al più presto l’importo totale dei rimborsi ai sensi della Misura 17 del PSN e procedure celermente alla liquidazione dei danni derivanti dalle gelate dell’aprile 2021. Occorre una profonda revisione del sistema delle agevolazioni assicurative per difendersi contro il gelo e gli eventi estremi, ormai inadeguato alle conseguenze del cambiamento climatico in atto.
    5. ACQUA: procedere con la messa in atto del Piano Invasi per aumentare la raccolta di acqua piovana, oggi ferma ad appena l’11%, e realizzare un progetto di infrastrutture irrigue sul territorio a cui riconoscere la dignità di opere indispensabili, in quanto essenziali a garantire la produzione di frutta e cibo nei prossimi decenni in un contesto climatico del cambiamento climatico in atto.
    6. MUTUI: prevedere misure per dare ossigeno alle imprese come la moratoria sui debiti e la rinegoziazione dei mutui a fronte del gravoso aumento dei tassi di interesse in una situazione in cui oltre 1/3 delle aziende si trova costretta a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dei rincari esponenziali dell’energia e delle materie prime nell’ultimo anno.
    7. ETICHETTATURA: rendere obbligatoria l’origine in etichetta per l’ortofrutta nei prodotti trasformati come marmellate e succhi di frutta, a tutela della distintività delle produzioni frutticole del territorio.
    8. PROMOZIONE: lanciare una campagna di promozione per sostenere il consumo della frutta cuneese.
    9. AGROINDUSTRIE: inserire nei futuri bandi dei fondi europei e regionali a sostegno dell’agroindustria, il rispetto del Decreto Legislativo 198/2021 contro le pratiche commerciali sleali come condizione di ammissibilità alla presentazione della domanda.
    10. ENERGIA: sviluppare una comunità energetica sul territorio che metta al centro la produzione di energia elettrica rinnovabile da parte delle aziende agricole, incentivando l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti e superando a livello europeo il limite dell’autoconsumo come barriera agli investimenti agevolati.

     

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