Defibrillatore rubato ad Alba: Un gesto di inciviltà e idiozia

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Un gesto che lascia sgomenti, senza parole e che arreca danno all’intera comunità.

Queste le prime reazioni al furto del defibrillatore, donato dal gruppo aziendale LANGA alla città di Alba solo lo scorso 22 novembre, dopo appena una settimana di permanenza è stato sottratto con un gesto di estrema inciviltà e idiozia.

Non esistono mezzi termini per commentare un gesto del genere, dichiara Luca Prata, Ceo presso Langa Group: “Il DAE è uno strumento salvavita: rubarlo può fare davvero male a qualcuno. Se una persona è in arresto cardiaco, questo strumento è infatti l’unica terapia possibile per strapparla dalla morte”.

Tutti i defibrillatori sono tracciati e hanno un identificativo che è necessario fornire quando si cambiano le parti consumabili (piastre e batteria). In altre parole, con un defibrillatore rubato si va poco lontani. Il furto è già stato denunciato ai carabinieri. Che si tratti di un furto fine a se stesso o di un vandalismo, l’appello è quello denunciarne l’accaduto e invitare al tempo stesso l’autore del fatto a restituirlo.