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    Decreto siccità, Bergesio, Lega: “Finalmente misure strutturali per uscire dalla crisi idrica”.

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    Finalmente misure strutturali, che prevedono la rimodulazione delle risorse per il settore idrico, con l’obiettivo di promuovere gli interventi più urgenti. Il Governo intende fronteggiare con ogni strumento possibile la crisi idrica, ormai emergenza nazionale, e questo decreto, con la regia del Ministro Matteo Salvini, è il primo, importante passo per rendere omogenea la politica delle acque”.

     

    È quanto afferma il Senatore cuneese della Lega Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione Attività produttive del Senato, commentando la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale del 14 aprile , del Decreto-legge n.39/2023, il “Decreto Siccità” che inizierà il suo iter parlamentare di conversione in legge  dal Senato della Repubblica.

    Numerosi gli interventi previsti dal provvedimento, che include “Disposizioni urgenti per il contrasto della scarsità idrica e per il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche”.

    A cominciare dalla cabina di regia sulla crisi idrica, presieduta per delega dal Ministro della Infrastrutture Matteo Salvini, e dal Commissario straordinario nazionale per gli interventi urgenti. Ma anche semplificazioni per le infrastrutture idriche e l’autorizzazione unica per l’uso delle acque reflue in agricoltura.

    L’Italia si porta dietro problemi legati alla siccità da oltre 20 anni. Nel nostro Paese si perde ogni anno l’89% dell’acqua che arriva al suolo grazie alla pioggia – dice Bergesio -. Nessun Governo aveva mai affrontato la problematica in maniera strutturale. L’azione del Governo di centrodestra mira invece a superare l’approccio emergenziale”.

    Tra le misure incluse nel DL Siccità: il regime semplificato per la realizzazione delle infrastrutture idriche; l’aumento dei volumi utili degli invasi; la possibilità di realizzare liberamente vasche di raccolta di acque meteoriche per uso agricolo; il riutilizzo delle acque reflue depurate per uso irriguo; l’introduzione di semplificazioni nella realizzazione degli impianti di desalinizzazione.

    Nuovo anche il sistema di governance individuato dal provvedimento, grazie a cui le misure potranno trovare immediata attuazione.

    Viene infatti istituita una cabina di regia, con il compito di effettuare entro 30 giorni una ricognizione delle opere di urgente realizzazione per far fronte, nel breve termine, alla crisi idrica. Nel caso di ritardi o di altre criticità, la Cabina di regia potrà attivare procedure volte a superarli.

    Verrà inoltre nominato un Commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2023 e potrà essere prorogato fino al 31 dicembre 2024 e che realizzerà, in via d’urgenza, gli interventi indicati dalla Cabina di regia e svolgerà ulteriori funzioni.

    Occorrono interventi concreti ed immediati: una revisione complessiva della rete idrica, che è un colabrodo e che su 34 miliardi di metri cubi di acqua ne perde 7,6, la manutenzione e la pulizia degli invasi, la cui capacità di raccolta, a causa dei detriti, si è ridotta da 13,6 a 8,8 miliardi di metri cubi, e la costruzione di nuove infrastrutture. Una mole di lavoro enorme: per questo è più che mai necessario semplificare le procedure”, conclude il Senatore Bergesio.

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