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Decreto Ponti 45 milioni destinati per le opere previste in provincia di Cuneo

CUNEO – Arrivano anche in Piemonte i fondi assegnati a livello nazionale dal cosiddetto Decreto Ponti, decreto attuativo per un totale di 250 milioni di euro da parte del ministero delle Infrastrutture e del ministero dell’Economia, con una dotazione di 50 milioni per cinque anni, da ripartire tra le regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Veneto. Sono 32 su un totale di 76 nell’intero bacino del Po, i ponti che potranno essere messi in sicurezza o ricostruiti da qui al 2023, grazie all’assegnazione di oltre 135 milioni di euro di risorse. Di questi 45,3 milioni di euro sono destinati alla provincia di Cuneo.

Il Piemonte ha ottenuto oltre la metà delle risorse a disposizione in base a requisiti di ‘livello di sicurezza’, ‘traffico interessato’ e ‘popolazione servita’. Il decreto attuativo interministeriale per l’assegnazione del fondo, alla cui elaborazione la Regione Piemonte ha contribuito attivamente, è il risultato di un metodo di lavoro che ha messo al centro gli enti locali, in particolare le Province, che hanno mappato il territorio secondo criteri univoci e condivisi. Il ruolo attivo delle Province e degli enti locali non ha riguardato solo i ponti, ma tutto il sistema infrastrutturale piemontese per cui si sta passando alla definizione delle priorità di intervento per tutta la rete stradale piemontese.La ripartizione dei fondi prevede 45,3 milioni al Cuneese per le strutture a Borgo San Dalmazzo, Cardè, Clavesana, Cuneo, Monchiero, Montaldo Roero, Neive e Pollenzo. Tra i ponti finanziati rientrano situazioni particolarmente critiche come il ponte di Monchiero sul Tanaro, crollato nel 2010 e mai più ripristinato e il viadotto Soleri a Cuneo che comprende strada e ferrovia, che negli

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Redazione Corriere

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