Dalla Provincia la nuova ordinanza che spaventa i proprietari di giardini

Dovranno essere abbattute piante e siepi che non siano distanti almeno 6 metri dalla strada

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Obbligo o invito? Non è facile capirlo. Nel senso che a seconda dei siti comunali, si leggono interpretazioni differenti.

 

Ma sta di fatto che la Provincia ha pubblicato un avviso a firma del presidente Luca Robaldo, che certamente farà discutere: «In relazione agli obblighi sanciti dall’art. 29 del D. Lgs. 285 del 30/04/1992 relativi all’oggetto, si invitano (ma nel titolo c’è scritto “obbligo”, ndr) i proprietari confinanti con le Strade Provinciali ad effettuare il taglio e la rimozione delle piantagioni e siepi entro una fascia minima di 6 metri dal sedime viabile, al fine di garantire e tutelare la sicurezza stradale. Si ricorda che lo stesso art. 29 sanziona amministrativamente gli inadempienti con una pena pecuniaria e con l’obbligo al ripristino ed alla rimozione.

Si richiama infine l’attenzione sulle responsabilità, anche di ordine penale, nel caso di danni a persone o cose anche conseguenti all’eventuale interruzione del pubblico transito». Tradotto dal burocratichese significa che chiunque abbia una siepe o qualche pianta che disti meno di sei metri dal ciglio di una strada provinciale dovrà abbatterle, per evitare di ricorrere a sanzioni pecuniarie. In realtà l’articolo 29 non impone alcun abbattimento: “I proprietari confinanti hanno l’obbligo di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada o l’autostrada e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o che ne compromettono comunque la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie. Qualora per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa vengano a cadere sul piano stradale alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni, il proprietario di essi è tenuto a rimuoverli nel più breve tempo possibile”. In poche parole il decreto legislativo scarica la responsabilità sul proprietario del terreno confinante, minacciando sanzioni ed eventuali spese di rimozione in caso evento calamitoso. Non si cita una distanza minima e men che meno viene imposto il limite dei sei metri (che pare oggettivamente esagerato). Detto questo l’avviso è stato pubblicato e a buon intenditor…

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