Bolivia, Moldavia, Camerun e India. Sono queste le nazioni in cui operano i missionari e i volontari della Diocesi albese, in cui sono stati attivati altrettanti microprogetti di solidarietà da parte del Centro Missionario. Si tratta di iniziative per contribuire a portare salute, lavoro ed istruzione in aree estremamente povere. Da qui, l’appello della Diocesi a prendere parte ad una raccolta fondi affinché tutti e quattro i progetti possano realizzarsi. Dal Sud America, all’Europa, all’Asia, all’Africa, andiamo a scoprire il lavoro meritorio che stanno portando avanti i nostri volontari e quello di cui hanno bisogno.
Un laboratorio di sartoria in Bolivia
In questo grande paese andino, la parrocchia di Bonivar gestisce la scuola superiore “Taller Don Bosco”, che accoglie gratuitamente le bambine di famiglie in difficoltà, ospitandole nell’ambiente parrocchiale dove hanno modo di studiare e specializzarsi nelle tecniche di sartoria. Per realizzare questo nuovo progetto è necessario allestire un laboratorio con attrezzature e materiali professionali ed ottenere la presenza di un’insegnante specializzata. L’obiettivo del microprogetto è quello di supportare questa importante iniziativa, attraverso l’acquisto di macchine da cucire, stoffe e materiali e il sostegno alle spese necessarie per la retribuzione dell’insegnante di sartoria.
Il riscaldamento per la scuola in Moldavia
La casa parrocchiale di Ribnita, nella regione della Transinstria, in Moldavia, al confine con l’Ucraina, opera in una delle regioni più povere d’Europa. La struttura è utilizzata per varie attività pastorali e spesso ospitale lezioni della scuola primaria, quando questa viene chiusa nei mesi invernali per la mancanza di riscaldamento a causa della guerra tra Ucrania e Russia. Obiettivo del microprogetto: il consolidamento e l’isolamento termico della casa parrocchiale e la coibentazione delle aule per la scuola, senza riscaldamento per le riduzioni di gas causate dalla guerra.
Un sostegno ai lebrosi dell’India
La popolazione seminomade Bhil vive a IJhabua, nel nord dell’India. Numerosi membri di questa popolazione sono affetti dalla lebbra. Questa malattia è ancora molto emarginante nella società, per cui bisogna proteggere i malati, evitare il contagio e favorire il reinserimento nella comunità. Obiettivo del microprogetto è il sostegno economico all’intervento sanitario in favore dei malati lebbra. L’aiuto è indispensabile per provvedere ai medicinali e permettere a chi è malato di seguire le cure localmente con momenti di educazione sanitaria. Il progetto, prevede inoltre la costruzione di spazi igienici adeguati, che permettano la vicinanza senza rischi di contagio. Il lavoro che si svolge è anche quello di recuperare i malati di lebbra alla vita sociale semplicemente con dovute precauzioni, ma senza eccessive fobie nei confronti di chi è contagiato. Infine, si lavora per aiutare la comunità circostante a superare le paure immotivate, considerando che, dopo due settimane di cura, il malato cessa di essere contagioso. la struttura si occupa anche di assistere quelle persone che, proprio a causa della malattia, non possono essere più in grado di lavorare, provvedendo anche alle necessità delle loro famiglie.
Video e web per la parrocchia del Camerun
La diocesi di Obala, in Camerun, sta celebrando importanti tappe nella sua storia. La comunità di Sainte Anne d’Efok ha celebrato i 100 anni dalla fondazione e nuove parrocchie stanno nascendo. Obiettivo del microprogetto: il sostegno all’animazione pastorale a distanza utilizzano mezzi di comunicazione video e web che permettano alle parrocchie e comunità di sentirsi in rete e coinvolte nel cammino della chiesa.










