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Dall’8 all’11 dicembre ad Alba il raduno dei più grandi anagrammisti italiani

ALBA -L ‘enigmistica classica è un’arte che gioca con le parole e la sua origine si perde nei secoli; molti sanno che Leonardo Da Vinci si dilettava a creare rebus; e non fu certo il primo.
L’enigmistica classica si differenzia dall’enigmistica popolare, poiché non prevede alcun tipo di schema: per intenderci, i cruciverba fanno parte dell’enigmistica popolare e non certo di quella classica, che invece si diletta con una vera e propria falegnameria di parole; i principali giochi dell’enigmistica classica sono i rebus, gli indovinelli, le sciarade, i cambi, gli incastri, le cernite, le crittografie, gli intarsi, le frasi bisenso, gli antipodi, i palindromi e non ultimo gli anagrammi.
E nel ponte dell’Immacolata ad Alba arriveranno proprio gli enigmisti specializzati in anagrammi; arriveranno da tutta Italia, ma anche dalla Germania e dalla Svizzera una trentina di anagrammisti, grandi firme della Settimana Enigmistica e delle principali riviste italiane.
I convegni di enigmistica classica si svolgono in Italia da oltre 150 anni ed hanno avuto sede un po’ ovunque, principalmente a Napoli, Marina di Massa, Torino, Roma, Genova, Pompei, Pisa, Chiavari, Montecatini Terme, solo per indicare i luoghi più noti.
Arriverà ad Alba “la crema” dei migliori anagrammisti viventi, da Ceck a Il Boia, dal Flautista a Nelli, fino a Guido Iazzetta, direttore della rivista di enigmistica classica “La Sibilla”, uno dei massimi cultori della materia ed Autore da molti anni del “Bersaglio” che i lettori della Settimana Enigmistica conoscono bene. Non è un caso che tutti questi enigmisti arriveranno proprio ad Alba: infatti uno dei maggiori anagrammisti è proprio albese DOC; si tratta di Fragio. Ogni enigmista ha uno pseudonimo, mediante il quale i giochi vengono pubblicati sulle riviste; e Fragio (Franco Giovo), quarantaquattrenne albese, è uno dei coordinatori del collettivo anagrammisti di “101 Anagrammi Zen”, il gruppo che dal 2014 delizia circa 50mila iscritti su Facebook, Twitter e Instagram, dove è presente un vero e proprio quotidiano d’informazione anagrammatica, che esprimendosi soltanto mediante anagrammi, racconta le notizie di attualità, politica, cultura, sport ed altro, come una testata giornalistica. Ma cos’è un anagramma? Vediamone subito degli esempi:
Marco Antonio —► Antico Romano
Gesù è il Cristo —► Egli resuscitò
Claudio Baglioni —► Il bacio languido
Luciano Pavarotti —► Il tuo canto rapiva
Decisione —► Dice sì e no
Indecisione —► Dice sì, no e nì
Alba + I cani + Fortuna = Una trifola bianca
Stampa a colori —► Roma capolista
Tra gli appassionati di anagrammi e di enigmistica classica troviamo molti cantanti e musicisti; hanno pubblicato giochi su riviste, tra gli altri, Francesco Guccini, Dente, Nicola Piovani, Roberto Vecchioni, Frankie Hi NRG e Paolo Conte; chissà se quest’ultimo sarà al convegno: per quel che sappiamo gli interessati ed i curiosi potranno partecipare muovendosi tra il Seminario Vescovile ed il ristorante AcquaSaLe.
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